
Introduzione
La fantasia, l’ingegno e l’arte di arrangiarsi sono componenti tipiche del popolo napoletano e questo vale anche in cucina…!
Vi presento quindi questo piatto, dichiarato alle vongole, che non ci sono. Non c’è trucco e non c’è inganno, ma un ottimo sapore ottenibile con pochi elementi e realizzabile in pochissimo tempo.
Il termine fujute sta per fuggite, scappate via, ma non sottratte perché non hanno mai fatto la loro apparizione. Nulla di nuovo sotto il cielo di Partenope, anche perché la nostra cucina, che si basa su prodotti genuini, è definibile come povera (lo vedremo anche con altri piatti, cucinati con avanzi o con verdure), ma sempre eccezionalmente buoni.
C’è una storia, o forse una leggenda su questo piatto, che sintetizzo.
Sembrerebbe che l’invenzione, se così si può dire, del piatto risalga alla metà del secolo scorso quando il grande Eduardo De Filippo, ritornando particolarmente stanco da un rappresentazione teatrale, preferì tornarsene a casa, piuttosto che cenare con i suoi fratelli, Titina e Peppino.
Arrivato nella sua abitazione, si accorse di avere pochi ingredienti, per cui si arrangiò con quello che aveva: aglio, olio, peperoncino e tanto prezzemolo, aroma che non manca mai nei piatti a base di pesce, oltre agli immancabili spaghetti.
Ne venne fuori un piatto gustoso, veloce da preparare, che richiamava quello più ricco, fatto con le vongole veraci, tanto che comunicò il giorno dopo alla sorella, di aver mangiato un piatto di spaghetti con le vongole, che “se n’erano fujute“, ma dall’eccezionale sapore.
Storia inventata? Leggenda metropolitana? Oggi, grazie ad Eduardo (o no?), gli spaghetti con le vongole fujute è uno dei piatti più cucinati a Napoli e proposti dalla tradizione culinaria italiana.
Da dire che un tempo, i meno abbienti, in sostituzione dei frutti di mare, utilizzavano i sassi raccolti sulla spiaggia che, conservando una certa salinità, davano un qualcosa che richiamava i frutti di mare, non accessibili a tutte le tasche.
Vediamo quindi la ricetta, tratta da La Cucina Italiana.
Dosi per
4 persone
Tempo di preparazione
15 – 20 minuti
Ingredienti
- 350 g. linguine
- 250 g. pomodorini (datterini)
- aglio (in camicia)
- peperoncino
- prezzemolo
- olio extravergine di oliva
- sale (q.b.)
Procedimento
Far soffriggere per qualche minuto lo spicchio d’aglio in una padella ampia con un filo di olio extravergine di oliva, il peperoncino e qualche gambo di prezzemolo. Lasciare che gli ingredienti rilascino il loro aroma, facendo attenzione a non bruciarli, poi rimuovere lo spicchio d’aglio e i gambi di prezzemolo.
Aggiungere i pomodorini tagliati a metà, regolare di sale e cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti. Intanto cuocere gli spaghetti in acqua bollente.
Scolare la pasta al dente e farla saltare in padella col condimento, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura per favorire lo sviluppo di un sughetto cremoso.
Spegnere la fiamma, unire abbondante prezzemolo tritato e un filo di olio a crudo. Suggeriamo di farlo soltanto alla fine, per mantenere vivo il profumo del prezzemolo.
Vini da abbinare
Dei bianchi locali (Fiano, Greco di Tufo, Falanghina) vanno più che bene, se rigorosamente serviti freddi.
Note
- Lo ripeteremo sempre: la pasta deve essere rigorosamente al dente
- Usate prodotti freschi, restituiscono un sapore migliore!
La video-ricetta di Mimmo Corcione
Quella che vi proponiamo è una video-ricetta di Mimmo Corcione che sostituisce gli spaghetti con le linguine: in termini di sapore nulla cambia!
Fonti
Ricetta: La Cucina Italiana
Foto inziale: grandenapoli.it
Foto di Eduardo De Filippo: Instagram
Video ricetta: canale YouTube di Mimmo Corcione

