Tra i titoli più moderni, la sua presenza si è fatta sentire in “La scuola” di Starnone (regia Daniele Luchetti, 2015), “Lacci” (regia Pugliese, 2016) e “Si nota all’imbrunire” (con Lucia Calamaro al Festival dei Due Mondi di Spoleto, 2018). Parallelamente, ha prestato la sua arte al cinema: da “Il posto dell’anima” (2002) a “Pater familias” (2002), fino a “Cefalonia” (2005), dando vita a personaggi intensi e memorabili.
Nel 2011, la sua visione si è ampliata: con la fondazione della Cardellino srl, Maria Laura è diventata anche produttrice e regista dietro le quinte, dimostrando un’elegante versatilità e una ferrea dedizione alla scena; con un piede davanti alla ribalta e l’altro nella organizzazione, ha intrecciato talento e pragmatismo, conducendo tournée pluriennali con passo saldo e vigile.
La sua vita personale è segnata da un amore lungo, autentico: il 6 ottobre 2008, sulle calli veneziane, ha sposato l’attore Silvio Orlando in una cerimonia toccante officiata dal sindaco di allora, Massimo Cacciari. Quel legame, costruito con pazienza in quasi un decennio di fidanzamento, si è fatto complice di palchi condivisi, intuizioni artistiche e una complicità che affonda nella recitazione come nei gesti quotidiani.


