Nato a Napoli il 4 novembre 1961, Maurizio Casagrande è una di quelle figure che portano sul volto e nella voce la pratica quotidiana del palcoscenico: famiglia di artisti, studi di musica, e un’abitudine antica a raccontare con leggerezza le contraddizioni della vita.
I primi passi: musica e palcoscenico
Cresce in una famiglia di scena: il padre, Antonio Casagrande, è già volto noto del teatro napoletano e offre al giovane Maurizio un orizzonte in cui la recitazione e la musica sono mestieri da apprendere con cura.
Maurizio studia pianoforte, batteria e contrabbasso; la musica diventa per lui grammatica e respirazione, prima che professione.
Prima di diventare attore stabilmente, Maurizio partecipa in gruppi musicali giovanili (tra cui esperienze nel rock/sperimentale degli anni ’70).
La scoperta del teatro
Il teatro arriva quasi per caso, come spesso succede alle vite che si decidono tra il palco e il pubblico: una sostituzione, un provino, l’incontro con compagnie locali che lo notano per la presenza scenica e la versatilità; da lì un percorso che lo porta a lavorare con nomi importanti del teatro e della commedia italiana.
Cinema e televisione: la consacrazione
Negli anni Novanta la sua carriera cinematografica si lega a quella di registi e colleghi che guardano al teatro popolare con rispetto e desiderio di rinnovamento; le collaborazioni con Vincenzo Salemme segnano una serie di film riusciti che mettono in luce il suo talento per la commedia capace di toccare il cuore del pubblico.
Parallelamente, Casagrande sperimenta la regia e continua a coltivare la sua formazione musicale, componendo e arrangiando per i progetti in cui è coinvolto.
Una professionalità sfaccettata
Attore, musicista, regista: la carriera di Casagrande è fatta di cambi di registro: la sua comicità non è mai gratuita, portando con sé ritmo musicale, tempi di musica, e una capacità naturale di sentire il pubblico. Nei suoi lavori si riconosce una cifra napoletana non fatta di stereotipi ma di mestiere: attenzione al dettaglio, calore umano e verità scenica.
“Il teatro per me è mestiere e servizio: si entra in scena per ascoltare, più che per farsi ascoltare.” –Pensiero condiviso nel dialogo con colleghi e pubblico.
Oggi Maurizio Casagrande continua a lavorare tra palcoscenico, cinema e televisione, mantenendo il legame con Napoli e con quella scuola di commedia che sa unire sorriso e penetrazione emotiva. La sua è una presenza che ricorda come la forma popolare possa essere nutrimento culturale, quando è esercitata con rispetto e padronanza del mestiere.


