Napoli non è soltanto il regno della pizza e del caffè; sotto la superficie vivace della città si cela un cuore incredibilmente dolce, intriso di una passione storica per il cioccolato. I napoletani amano il cacao, e lo fanno con un’intensità tale da aver conquistato un primato goloso: la città si posiziona al secondo posto in Italia per consumo di cioccolato. Questo non è solo un dato statistico, ma una vera e propria dichiarazione d’amore che spinge a esplorare i luoghi dove questa arte secolare viene coltivata e tramandata.
E dove, se non nei laboratori storici e nelle botteghe moderne, si celebra questo dolce primato?
Gay Odin: dove la tradizione diventa leggenda
Ogni storia seria sul cioccolato a Napoli inizia con un nome leggendario: Gay Odin. La sua epopea risale al 1894, quando l’unione tra il cioccolatiere piemontese Isidoro Odin e la napoletana Onorina Gay diede vita a una bottega che fondeva la raffinatezza dolciaria del nord con l’estro del sud. Il loro sodalizio culminò nel 1922 con l’apertura della storica Fabbrica di Cioccolato in Vico Vetriera 12, un capolavoro architettonico in stile Liberty.

Da oltre un secolo, Gay Odin incanta con una produzione stagionale di altissima qualità, e d’estate si trasforma, offrendo gelati rigorosamente al puro cioccolato. Tra le sue creazioni iconiche spicca senza dubbio il celebre “La Foresta”, quel tronchetto di cioccolato al latte nato nel 1920 che è diventato un simbolo.
Ma la maestria si esprime al suo meglio durante la Pasqua: si spazia dall’uovo amaro per i puristi, a quello decorato, fino alla versione piccante che combina il fondente con la granella di peperoncino, senza dimenticare l’uovo con la mitica cioccolata Foresta.
Dopo un meticoloso restauro, il negozio storico in via Chiaia 237 è tornato a risplendere, perpetuando il fascino e l’eccellenza di una tradizione oggi portata avanti dalla famiglia Maglietta.
Dolceidea: la perfezione del fondente moderno
Lasciando i quartieri storici, il viaggio prosegue verso il laboratorio di Dolceidea di Gennaro Bottone in Via Pietro Castellino 132 e nelle altre sedi di via Gennaro Serra e via Bonito, una meta molto apprezzata dai napoletani, specialmente per il suo cioccolato fondente. Gennaro Bottone ha saputo rinnovare l’offerta mantenendo una qualità eccellente, e il suo catalogo è un invito costante alla golosità.

Oltre alle tavolette, da Dolceidea si possono gustare anche i mitici semifreddi e i tartufi declinati in una decina di gusti diversi, tutti rigorosamente al cioccolato.
Particolarmente celebri sono i suoi “nudi”, sia fondenti che al latte, arricchiti con nocciole, mandorle o noci, che rappresentano un equilibrio perfetto tra gusto e croccantezza.
La sua filosofia è così attenta che sul sito non mancano consigli preziosi sulla scelta e la conservazione del cioccolato.
Cioccolato Gallucci: cinquant’anni di nudi e passione
Un’altra pietra miliare della dolcezza partenopea è Cioccolato Gallucci, situata in via Cisterna dell’Olio, 6; sembra che la loro produzione risalga addirittura al 1890, un’eredità che copre ben cinque generazioni. Presso questa storica cioccolateria, il 70% dei prodotti è ancora lavorato a mano, testimoniando un impegno costante verso la qualità artigianale. La loro vetrina è un tripudio di “nudi” presentati in grande varietà e fantasia. Inoltre, offrono un servizio molto amato dalla clientela: la possibilità di personalizzare le uova di Pasqua inserendo all’interno la sorpresa che si desidera regalare, rendendo ogni dono unico e speciale.

Chocostore: la celebrazione di Eurochocolate in città
Per chi ama le novità e le stravaganze golose della più importante fiera europea dedicata al cioccolato, Napoli offre ben due “concept store” in franchising di Eurochocolate. Il più recente ha aperto in via Chiaia n.6, mentre il Chocostore originale si trova in Piazza Municipio. Questi negozi sono un punto di riferimento per chi cerca prodotti particolari e divertenti.
Qui si trovano tavolette uniche, la mitica Cazzuola, le Chocopower e il celebre cioccolato artigianale con packaging retrò intitolato “Me ne fa un etto?“.

Si tratta di una testimonianza tangibile del richiamo che il mondo del cioccolato esercita sulla città, attirando visitatori e golosi da ogni dove.
Il consumo di cioccolato a Napoli è molto più di un semplice piacere; è una tradizione culturale, un’arte che vive e si rinnova tra le mani dei maestri cioccolatieri. Per mantenere questo dolce primato italiano, non ci resta che onorare la nostra passione e continuare a gustare le innumerevoli bontà che queste storiche e moderne botteghe offrono.


