Scheda sintetica
- Dinastia: Borbone di Napoli (1735–1799)
- Anagrafica: Madrid, 20 gennaio 1716 – Madrid, 14 dicembre 1788
- Titoli: Duca di Parma e Piacenza, Re delle Due Sicilie, Infante di Spagna, Gran principe di Toscana
- In carica:15 maggio 1734 – 6 ottobre 1759
- Discendenza: Filippo IV e Elisabetta Farnese
- Matrimonio: Maria Amalia di Sassonia (8 figli)
L’arrivo dei Borbone a Napoli
Nel 1734, Napoli cambiò padrone: dopo anni di dominio austriaco, un giovane e ambizioso principe spagnolo discese nella penisola con l’appoggio delle armi francesi e spagnole: era Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese. Aveva solo 18 anni, ma era deciso a conquistare un regno tutto suo.
Sbarcò a Napoli con entusiasmo e determinazione, accolto favorevolmente da un popolo stanco del freddo dominio asburgico. Il 15 maggio 1734 entrò trionfalmente in città, e il 3 luglio fu incoronato come Carlo VII, Re di Napoli e di Sicilia.
La sua ascesa segnò la rinascita di una monarchia autonoma nel Mezzogiorno d’Italia, per la prima volta dopo due secoli di dominio straniero. Carlo fu il primo sovrano della dinastia dei Borbone di Napoli, che avrebbe segnato profondamente la storia del Regno.
Un sovrano illuminato (ma pragmatico)
Carlo non fu un sovrano ozioso. Circondato da validi ministri come Bernardo Tanucci, promosse riforme, modernizzò l’amministrazione e incoraggiò l’economia. Soppresse molti privilegi feudali, riorganizzò la giustizia, avviò opere pubbliche e soprattutto cercò di dare nuova dignità e autonomia al Regno.
La sua visione politica era ispirata al riformismo illuminato dell’epoca, ma sempre con un occhio attento agli equilibri tra nobiltà, clero e popolo. Non fu un rivoluzionario, ma nemmeno un semplice conservatore: mirava alla stabilità e alla modernizzazione senza rompere con le tradizioni.
Napoli risplende: arte, scienza e architettura
Sotto Carlo, Napoli visse una straordinaria stagione di rinnovamento culturale. Il re fu grande promotore delle arti e delle scienze: fondò l’Accademia di Ercolano per lo studio delle antichità, incoraggiò gli scavi archeologici a Pompei ed Ercolano, costruì il magnifico Teatro di San Carlo (inaugurato nel 1737), e pose le basi per il Palazzo Reale di Capodimonte, destinato a ospitare le collezioni Farnese.
Fu anche sotto il suo regno che prese forma il progetto della Reggia di Caserta, opera grandiosa dell’architetto Luigi Vanvitelli, anche se fu completata dal figlio Ferdinando.
L’addio al regno per salire sul trono di Spagna
Nel 1759, la morte del fratellastro Ferdinando VI aprì a Carlo la strada per salire al trono spagnolo; era un’occasione troppo importante per la dinastia dei Borbone: Carlo lasciò Napoli il 6 ottobre 1759 per diventare Carlo III di Spagna.
Prima di partire, però, si assicurò che il trono napoletano restasse in famiglia: vi pose il figlio Ferdinando, appena otto anni, che sarebbe divenuto Ferdinando IV di Napoli e, più tardi, Ferdinando I delle Due Sicilie.
I record di un Regno
Durante il suo regno, Carlo raggiunse a Napoli diversi importanti risultati, tra i quali
- 1732 – Il più antico istituto di sinologia e orientalistica d’Europa (il Collegio cinese di Napoli).
- 1735 – Prima cattedra di Astronomia e Nautica in Italia affidata a Napoli a Pietro De Martino.
- 1739 – Istituzione del primo tribunale del commercio in Italia.
- 1739 – Primo fucile a retrocarica a polvere e a vento in Italia (Napoli, Raimondo de Sangro).
- 1751 – Prima legislazione in Italia sull’organizzazione sanitaria.
- 1753 – Primi studi di sclerodermia con Carlo Curzio
- 1754 – Prima cattedra di economia in Europa affidata a Napoli ad Antonio Genovesi.
- 1759 – Primo quotidiano italiano (Diario Notizioso).
Giudizio sintetico
Carlo di Borbone fu il primo re a regnare effettivamente e stabilmente su Napoli dopo secoli di dominazione straniera. Entrato in città nel 1734 come liberatore dagli austriaci, si mostrò sovrano moderno, attento all’amministrazione, all’economia e alla cultura. Fu promotore di riforme, grandi opere pubbliche e sostenitore delle arti, ma abbandonò il regno nel 1759 per salire al trono di Spagna, lasciando Napoli al figlio Ferdinando. In estrema sintesi:
👍 Avviò importanti riforme amministrative e fiscali; fondò il Museo di Capodimonte, il Teatro di San Carlo e la Reggia di Caserta; rese Napoli indipendente da potenze straniere per la prima volta dal 1501.
👎 Non riuscì a risolvere del tutto la questione feudale; alcune riforme rimasero limitate a Napoli e non toccarono le province; abbandonò il regno per salire sul trono di Spagna, aprendo a nuove sfide dinastiche.
Curiosità
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Fu il primo re indipendente del Sud dopo secoli
Con lui, Napoli tornò ad avere un sovrano residente dopo più di 200 anni di dominazioni straniere (spagnole, austriache), ristabilendo un vero e proprio regno autonomo. -
Fu amatissimo dal popolo
Il popolo lo chiamava affettuosamente ‘o Rre Nuosto (“il nostro re”) perché, a differenza dei predecessori, visse realmente in città e ne curò gli interessi, promuovendo opere pubbliche e riforme. -
Fondò istituzioni culturali di prestigio
Tra le sue iniziative più famose ci sono la fondazione del Museo di Capodimonte, la Reggia di Portici, l’Osservatorio Vesuviano e la Scuola militare della Nunziatella. -
Fu un sovrano illuminato
Promosse riforme amministrative, ridusse i privilegi feudali e cercò di modernizzare lo Stato con l’aiuto di validi ministri come Tanucci. -
Appassionato archeologo
Fu lui a ordinare gli scavi sistematici di Ercolano e Pompei, dando inizio alla riscoperta dell’antichità classica e ispirando il neoclassicismo in tutta Europa. -
Aveva legami con tutte le grandi dinastie europee:
Attraverso la madre Elisabetta Farnese era erede dei Ducati di Parma e Piacenza, mentre come figlio di Filippo V era nipote di Luigi XIV e imparentato con gli Asburgo tramite Carlo VI. -
Abdicò nel 1759
Lasciò Napoli e la Sicilia al figlio Ferdinando (futuro Ferdinando IV), quando divenne re di Spagna, evitando così la riunificazione delle corone spagnola e napoletana, come imposto dai trattati europei.
Cronologia sintetica
- 20 gennaio 1716 – Nasce a Madrid, figlio di Filippo V di Spagna
- 15 maggio 1734 – Entra trionfalmente a Napoli come re
- 3 luglio 1735 – Incoronazione ufficiale a Palermo (come re di Sicilia)
- 1737 – Inaugurazione del teatro San Carlo
- 1751 – Inizio degli scavi di Ercolano
- 6 ottobre 1759 – Parte per Madrid, diventa Carlo III di Spagna
- 14 dicembre 1788 – Muore a Madrid
Fonti
Treccani.it
Wikipedia.it
Galasso, Giuseppe. Il Regno di Napoli. Il Mezzogiorno borbonico (1734-1860).


