Scheda sintetica
- Dinastia: Borbone di Napoli (1735–1799), (1799–1806), (1815–1816)
- Anagrafica: Napoli, 12 gennaio 1751 – Napoli, 4 gennaio 1825)
- Titoli: Re di Napoli e poi Re delle Due Sicilie
- In carica: 6 ottobre 1759 – 23 gennaio 1799; 13 giugno 1799 – 30 marzo 1806; 22 maggio 1815 – 12 dicembre 1816
- Discendenza: Carlo III di Spagna e Maria Amalia di Sassonia
- Matrimonio: Maria Carolina d’Austria e Lucia Migliaccio (morganatico)
Un re bambino sul trono dei Borbone (1759–1799)
Quando Carlo di Borbone lasciò Napoli per salire al trono di Spagna nel 1759, lasciò il Regno delle Due Sicilie nelle mani del suo figlio ottenne: Ferdinando, nato appena otto anni prima. Per via delle leggi di successione internazionali, i troni di Spagna e Napoli dovevano restare separati, e così il piccolo Ferdinando divenne Ferdinando IV di Napoli e Ferdinando III di Sicilia.
Troppo giovane per governare, fu affidato a una reggenza diretta da Bernardo Tanucci, il grande ministro riformatore del padre, che cercò di contenere l’influenza della nobiltà e della Chiesa. Ma quando Ferdinando crebbe, si dimostrò un re ben diverso da quanto sperato: ignorante, pigro, amante della caccia e della vita semplice, poco incline agli affari di governo.
Nel 1768 sposò Maria Carolina d’Austria, sorella di Maria Antonietta, che divenne la vera anima politica della corte. Col tempo, Maria Carolina assunse sempre più potere, orientando il Regno verso la linea conservatrice e antigiacobina che avrebbe dominato la scena dopo la Rivoluzione francese.
La fase più drammatica arrivò alla fine del secolo. Il clima rivoluzionario d’Oltralpe, le idee repubblicane che filtravano anche a Napoli, e soprattutto l’arrivo dell’esercito napoleonico nel 1798, portarono Ferdinando a fuggire per la prima volta: il 23 dicembre 1798 si imbarcò per Palermo, lasciando Napoli ai francesi.
Nel gennaio 1799 fu proclamata la Repubblica Napoletana, sostenuta da intellettuali e giacobini locali. Ma il regno non era finito: pochi mesi dopo, Ferdinando – con l’appoggio degli inglesi e dell’ammiraglio Nelson – organizzò la controrivoluzione.
Ritorno e resistenza: la seconda monarchia (1799–1806)
Nel giugno 1799, le truppe sanfediste del cardinale Fabrizio Ruffo riconquistarono Napoli. Ferdinando tornò sul trono con violente repressioni: i repubblicani furono incarcerati, processati o giustiziati, tra cui personalità come Eleonora de Fonseca Pimentel. Fu un ritorno segnato da vendetta e paura.
I primi anni del nuovo secolo furono una continua lotta per la sopravvivenza dinastica. La minaccia francese era sempre presente, e nel 1806 Napoleone Bonaparte invase di nuovo il Regno di Napoli. Ferdinando fuggì una seconda volta, ancora a Palermo, lasciando il trono al fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte, e poi a Gioacchino Murat.
Durante l’esilio, Maria Carolina morì, e Ferdinando si isolò sempre più. Tuttavia, non smise mai di sperare nella riconquista.
Il lungo esilio e la restaurazione borbonica (1815–1816)
Con la caduta di Napoleone e il Congresso di Vienna (1815), le potenze europee restaurarono i Borbone nei loro troni. Ferdinando rientrò a Napoli tra il tripudio dei realisti e il sospetto dei liberali. Ma la restaurazione portava un cambiamento: nel 1816 unificò formalmente i regni di Napoli e Sicilia nel nuovo Regno delle Due Sicilie, assumendo il titolo di Ferdinando I delle Due Sicilie.
Non era più solo un ritorno, ma un nuovo inizio dinastico. Il suo regno, però, sarebbe durato poco ancora: morì il 4 gennaio 1825, lasciando il trono al figlio Francesco.
I record di un Regno
Sotto il Regno di Ferdinando IV furono raggiunti diversi importanti risultati, tra i quali:
- 1763 – Primo cimitero italiano per poveri (il “Cimitero delle 366 fosse”, a Napoli).
- 1764 – Primi studi di epidemiologia in Italia con Michele Sarcone
- 1770 – Prima “carrozza marittima” in Europa (futuro hovercraft) a Napoli (Raimondo de Sangro).
- 1774 – Prima istituzione in Italia della motivazione delle sentenze (Gaetano Filangieri).
- 1777 – Primo stato italiano a stabilire rapporti diplomatici ufficiali con l’Impero Russo.
- 1780– Primo albo degli avvocati in Italia
- 1781 – Primo codice marittimo moderno (opera di Michele de Jorio).
- 1781 – Primo codice marittimo moderno
- 1782 – Primo intervento in Italia di profilassi antitubercolare.
- 1783 – Prime leggi antisismiche in Italia.
- 1783 – Primo cimitero in Europa a uso di tutte le classi sociali (Palermo).
- 1787 – Nascita della moderna “arte ostetricia” femminile (con Teresa Ployant).
- 1789 – Prima assegnazione di “case popolari” in Italia (San Leucio presso Caserta).
- 1789 – Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio).
- 1796 – Prima città italiana a ospitare un consolato dei neonati Stati Uniti d’America (consolato di Napoli con John Mathieu).
- 1801 – Prima scoperta mondiale di un asteroide: “Cerere Ferdinandea” (Giuseppe Piazzi).
- 1801 – Primo Museo Mineralogico del mondo.
- 1802 – Prima istituzione in Italia di “uffici per la vaccinazione”.
- 1806 – Prima cattedra di zoologia in Italia.
- 1807 – Primo orto botanico moderno in Italia a Napoli.
- 1812 – Prima Scuola di Ballo in Italia annessa al San Carlo.
- 1813 – Primo ospedale psichiatrico italiano (Reale Morotrofio di Aversa).
- 1817 – Prima legge in Italia per la gestione e l’accoglienza degli immigrati.
- 1818 – Prima nave a vapore nel Mediterraneo (Ferdinando I).
- 1818 – Prima scuola italiana per ciechi a Napoli presso l’ospizio dei Santi Giuseppe e Lucia.
- 1818 – Prima istituzione del sistema pensionistico in Italia (con ritenute del 2% sugli stipendi).
- 1819 – Primo edificio costruito per un Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte.
- 1822 – Prime ricerche e pubblicazioni di medicina omeopatica in Italia.
Giudizio sintetico
Salito al trono giovanissimo, Ferdinando fu a lungo dominato dai ministri e dalla moglie Maria Carolina d’Austria. Il suo regno fu segnato da eventi turbolenti: la Rivoluzione Napoletana del 1799, le due fughe a Palermo, l’occupazione francese con Giuseppe Bonaparte e Murat, e infine la Restaurazione. Con il Congresso di Vienna, unificò formalmente Napoli e Sicilia nel Regno delle Due Sicilie, ma mantenne un governo assolutista e poco incline alle riforme. Fu amato dal popolo minuto, ma criticato dagli intellettuali e dai liberali. In sintesi:
👍 Riunificò formalmente i due regni nel 1816; sostenne la religione e la tradizione popolare; favorì il teatro e alcune opere pubbliche.
👎Fuggì due volte davanti agli invasori francesi; repressivo verso i moti liberali e la Repubblica Partenopea; poco incline a modernizzare l’apparato statale.
Curiosità
- “Re Lazzarone”: il soprannome popolare
Ferdinando era noto tra i suoi sudditi col nomignolo di “Re Lazzarone”, per il suo carattere rozzo e bonario. Amava mescolarsi con la gente comune, andava a pescare a Posillipo, frequentava i mercati e parlava in dialetto napoletano, cosa che lo rendeva popolare, ma anche oggetto di scherno da parte delle corti europee. -
L’amore per la pesca e la cucina povera
Era appassionato di pesca e spesso usciva in barca da solo o con pochi servitori. Si dice che cucinasse personalmente ciò che pescava, prediligendo piatti semplici come la zuppa di cozze e il baccalà. Un re che si comportava come un popolano!
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Tre volte re, con tre titoli diversi
Ferdinando ha avuto tre titoli regali diversi nel corso della sua vita: Ferdinando III di Sicilia ((1759–1816), Ferdinando IV di Napoli (1759–1806 e 1815–1816) e Ferdinando I delle Due Sicilie (1816–1825). È l’unico sovrano napoletano ad aver “ricominciato da capo” nella numerazione dopo la fusione dei due regni.
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La fuga rocambolesca a Palermo
Nel 1798, con l’arrivo delle truppe francesi e la proclamazione della Repubblica Napoletana, Ferdinando fuggì da Napoli travestito, salpando a bordo della nave britannica Vanguard, comandata da Horatio Nelson. Lasciò il regno in preda al caos, salvandosi per miracolo. -
La repressione del 1799
Dopo la caduta della Repubblica Napoletana (1799), Ferdinando fece giustiziare duramente i repubblicani. Nonostante le richieste di clemenza della moglie Maria Carolina e di Nelson, oltre 100 patrioti furono impiccati, giustiziati o imprigionati, tra cui Eleonora Pimentel Fonseca. -
Un matrimonio politico e turbolento
Sposò Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, figlia dell’imperatrice Maria Teresa e sorella di Maria Antonietta. Lei era colta e ambiziosa, lui rozzo e poco interessato agli affari di Stato. Ma fu lei a influenzare fortemente la politica napoletana, soprattutto avvicinando il regno all’Inghilterra contro la Francia rivoluzionaria. -
Lo zoo personale nella Reggia di Portici
Ferdinando volle creare uno zoo privato nella Reggia di Portici, con animali esotici come scimmie, cammelli, pavoni e un elefante donato dal sultano ottomano. Era una delle sue grandi passioni: animali, natura e stranezze.
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Costruttore del Real Albergo dei Poveri
Dopo la partenza di Carlo VII proseguì con la realizzazione del Real Albergo dei Poveri di Napoli, uno dei più grandi edifici del XVIII secolo in Europa, nato come progetto illuminista per l’accoglienza e la rieducazione dei poveri, dei vagabondi e degli orfani. -
Il re che abrogò se stesso
Nel 1816, con la creazione del Regno delle Due Sicilie, Ferdinando abolì ufficialmente i titoli di re di Napoli e di Sicilia, unificando i due troni e diventando Ferdinando I, primo re di un nuovo stato. In pratica, fu il successore… di se stesso! -
Devoto fino all’eccesso
Era profondamente cattolico, al punto da affidarsi più ai santi che ai ministri. Partecipava a processioni, digiuni religiosi e atti penitenziali. Quando il Vesuvio eruttava, ordinava preghiere pubbliche e portava in processione le reliquie di San Gennaro.
Cronologia sintetica
- 12 gennaio 1751 – Nasce a Napoli
- 6 ottobre 1759 – Diventa Re a 8 anni come Fedinando IV di Napoli
- 1768 – Sposa Maria carolina d’Austria
- 23 dicembre 1788 – Fugge a Palermo per l’arrivo dei Francesi
- 23 gennaio 1799 – Proclamazione della Repubblica Napoletana
- 13 giugno 1799 – Ritorna sul trono dopo la controrivoluzione sanfedista
- 14 gennaio 1806 – Seconda fuga a Palermo all’arrivo delle truppe napoleoniche
- 1815 – Ritorna sul trono dopo il Congresso di Vienna
- 8 dicembre 1816 – Unifica Napoli e Sicilia: nasce il Regno delle Due Sicilie
- 4 gennaio 1825 – Muore a Napoli e gli succede il figlio Francesco I
Fonti
Treccani.it
Wikipedia.org
Croce, Benedetto. La rivoluzione napoletana del 1799, Laterza
Galasso, Giuseppe. Il Regno di Napoli. Il Mezzogiorno borbonico


