Mandato: 8 ottobre 1509 (nomina) 24 ottobre 1509 (effettivo) – 10 marzo 1522
Quando Raimondo di Cardona mise piede a Napoli nel 1509, la città era appena uscita da anni di conflitti e cambi di padroni: gli Aragonesi erano caduti, i Francesi scacciati, e la Spagna di Ferdinando il Cattolico aveva preso il controllo del Regno.
Serviva un uomo saldo, esperto d’armi ma anche capace di tenere a bada una corte turbolenta, così che la scelta cadde su di lui: Ramón Folch III de Cardona-Anglesola.
Spesso presentato come il primo, Raimondo di Cardona fu in realtà il terzo viceré del Regno dopo la conquista spagnola del 1503, avendo prima di lui governato Gonzalo Fernández de Córdoba, detto El Gran Capitán (1503–1507), che pur senza il titolo formale di viceré, governò con pieni poteri e Juan de Aragón y de Jonqueras, o Giovanni di Ripacorsa (1507–1509), cugino del re Ferdinando il Cattolico, che assunse ufficialmente il titolo di viceré per volontà della corona, desiderosa di ridurre il potere crescente del Gran Capitano.
Ramón Folch III de Cardona-Anglesola era un nobile catalano nato nel 1467. Esperto militare e fedele servitore della corona spagnola, aveva già ricoperto incarichi importanti in Sicilia e nel sud della penisola; fu nominato viceré di Napoli nel 1509 e mantenne la carica fino alla morte, avvenuta nel 1522.
Il suo fu un viceregno di stabilizzazione. Cardona rafforzò il controllo spagnolo, garantì la lealtà dei baroni napoletani e consolidò l’ordine dopo anni di instabilità; non fu un uomo di cultura o di riforme, ma incarnò il modello del viceré-militare: concreto, fedele, pragmatico.
Morì a Napoli nel 1522. Venne sepolto nella chiesa di San Giovanni a Carbonara, dove ancora oggi è possibile ammirare la sua tomba monumentale, scolpita da Giovanni da Nola: un segno tangibile della sua importanza nella storia del viceregno.
Giudizio sintetico
👍 Viceré solido e fedele, capace di garantire stabilità in un momento cruciale per il Regno di Napoli; consolidamento del dominio iberico, senza ulteriori conflitti interni; gestione rigorosa, essenziale per la pacificazione del territorio e per rafforzare le difese contro minacce esterne.
👎 Non fu un riformatore né un innovatore: il suo governo fu piuttosto conservatore, basato sul controllo militare e sulla mediazione tra i baroni, senza affrontare le profonde necessità di modernizzazione e sviluppo economico e sociale del Regno. In questo senso, il suo viceregno rappresentò più una fase di transizione e consolidamento, ma non di progresso.
Curiosità
- Una Nomina papale
Nel 1510 fu nominato anche capitano generale della Chiesa da papa Giulio II, confermandone il prestigio non solo in ambito spagnolo ma anche nel quadro politico italiano.
Fonti
Enciclopedia Treccani, voci: “Cardona, Raimondo di”; “Regno di Napoli”
Wikipedia.org, voce: Juan II de Ribagorza (Juan de Aragón)


