Napoli, 2 aprile 1967. In una città che è di per sé un set naturale, nasce Massimiliano Papi. Ma a differenza di chi subisce il fascino della cinepresa come spettatore, Massimiliano decide presto di volerla governare; la sua strada passa per Bologna, tra le aule del DAMS, dove la passione si trasforma in tecnica e la visione in mestiere.
È l’inizio di un viaggio che lo porterà a diventare uno dei registi più versatili del panorama televisivo italiano.
Dalla “gavetta” ai giganti della TV
Il 1994 segna il grande salto verso Roma. Qui, Papi si ritrova a fianco dei giganti: Michele Guardì, Sergio Japino, Jocelyn. È una scuola di ferro e di estetica, dove impara a gestire la “bestia” più difficile della televisione: la diretta. Quell’adrenalina diventa il suo habitat naturale. Dagli anni 2000 in poi, il suo nome inizia a comparire nei titoli di coda dei programmi che hanno fatto la storia del costume italiano: firma la regia di colossi come Grande Fratello, Amici e Music Farm.
Ma Papi non è solo “intrattenimento”. La sua firma si sposta con disinvoltura dal ritmo incalzante dei reality alla narrazione distesa della fiction. Torna nella sua Napoli per dirigere l’anima della città in “Un Posto al Sole” e la tensione noir de “La Nuova Squadra”, dimostrando che un regista completo sa essere tanto un chirurgo del montaggio quanto un pittore di atmosfere.
L’eleganza del quotidiano e la videoarte
Dal 2011 diventa il “direttore d’orchestra” dello storico studio di Forum, gestendo con equilibrio e maestria il racconto legale e umano che ogni giorno entra nelle case di milioni di italiani. Eppure, nonostante i successi nazional-popolari (come la regia di Tu Si Que Vales nel 2021), Papi non dimentica la ricerca artistica. Nel 2024, con la maturità di chi ha visto tutto attraverso un obiettivo, dedica un docufilm a Fabrizio Plessi, celebrando il pioniere della videoarte e chiudendo un cerchio tra tecnologia e spirito.
Regista, docente al Suor Orsola Benincasa e fondatore della Egregia Film, Massimiliano Papi incarna l’eccellenza napoletana che non ha bisogno di stare sotto i riflettori, perché è proprio lui a decidere dove debba cadere la luce.
Fonti
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Wikipedia.org
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Archivio Storico Mediaset & Rai
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Crediti Filmografici (Database FremantleMedia e Taodue (“La Nuova Squadra”, “I Liceali 3”).


