Accattarse ‘o ccaso

Foto di gugacurado da Pixabay

Letteralmente: portarsi via il formaggio.

Alla prima lettura di questa espressione si è portati a pensare che si tratti un banale acquisto di qualche prodotto caseario in una salumeria: ma non è così!

Tutti sanno che in napoletano accattà significa comprare, come illustrato, ad esempio nell’espressione “mannà a accattà ‘o ttozzabancone“: in questo caso, tuttavia, dobbiamo tener conto dell’esatta etimologia del termine che deriva dal latino adcaptare, ossia portare via.

Quindi l’espressione non fa riferimento agli acquisti fatti dal salumiere, bensì all’infinita battaglia tra l’uomo e… il topo!

Uno dei più antichi sistemi di cattura di questo fastidioso roditore era rappresentato dall’uso di trappole: generalmente per attirare il topo veniva collocato al centro della trappola un pezzettino di formaggio (‘o ccaso) del quale questi animali sono ghiotti.

I topi sono tra gli animali più intelligenti e organizzati sicché, non di rado, a vincere la battaglia con la trappola sono proprio loro, riuscendo a sottrarre il pezzo di formaggio e fuggir via con l’esca, prima che l’infernale trappola scatti.

Quindi avete capito perchè quando diciamo ” ‘o sorice s’è accattato ‘o ccaso” significa che questi ha subodorato il pericolo, ma è riuscito nel suo intento sottraendo il pezzo di formaggio!

In altre parole quando qualcuno riesce ad uscire indenne da situazioni pericolo, magari ribaltandole a suo favore fa proprio questo: s’accatta ‘o caso!

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