Santa Candida la Giovane

Nascita: I secolo, Napoli
Morte: ca. 78 d.C., Napoli
Protettore di: giovani donne, anziani, infermi, cittadinanza partenopea
Proclamazione come compatrona di Napoli: 14 marzo 1696
Si festeggia il: 10 settembre


Racconto della vita

Venerata dalla tradizione come una delle primissime figure del cristianesimo napoletano, Candida la Vecchia visse a Napoli nel I secolo dopo Cristo. Anziana e afflitta da una grave e dolorosa malattia, la donna sentì parlare dell’arrivo in città dell’apostolo Pietro, giunto in Campania durante il suo viaggio verso Roma per diffondere il Vangelo. Mossa da profonda speranza, Candida si fece condurre al cospetto dell’apostolo chiedendo con fede la guarigione.

San Pietro la guarì miracolosamente dai suoi mali e la battezzò, facendone una delle primissime convertite della comunità partenopea. Colma di gratitudine per la grazia ricevuta, Candida si adoperò subito per condurre all’apostolo un suo amico di nome Aspreno, anch’egli gravemente malato. Dopo la guarigione di Aspreno — che sarebbe poi divenuto il primo vescovo di Napoli —, Candida consacrò il resto della sua vita alla preghiera, alla carità verso i poveri e al sostegno della nascente Chiesa locale, spegnendosi serenamente in fama di immensa santità intorno all’anno 78.

Perché è patrona di Napoli

La figura di Santa Candida la Vecchia è indissolubilmente legata alle radici stesse della fede cristiana a Napoli. Il popolo partenopeo ne ha sempre custodito la memoria come simbolo di accoglienza, carità e pronta risposta alla chiamata del Vangelo. Per il suo ruolo fondamentale nell’incontro tra San Pietro e Sant’Aspreno e per l’antichità del suo culto, il 14 marzo 1696 le autorità cittadine ed ecclesiastiche la proclamarono solennemente tra i compatroni della città.

La festa a Napoli

Il 10 settembre la Chiesa di Napoli fa memoria di Santa Candida la Vecchia. I festeggiamenti e i momenti di preghiera si concentrano in particolare nella storica Chiesa di San Pietro ad Aram, luogo legato alla memoria del passaggio dell’apostolo e alla guarigione della santa, e nella Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, dove sono custodite e venerate le sue spoglie mortali.

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