Adele Ammendola, la voce discreta e autorevole del giornalismo italiano
Nata a Napoli il 12 ottobre 1963, Adele Ammendola ha saputo attraversare i decenni dell’informazione televisiva italiana con uno stile sobrio e incisivo. Diventata giornalista professionista il 16 gennaio 1987, ha legato a lungo il suo nome al TGR Campania della RAI, dove la sua presenza costante e affidabile l’ha resa un volto familiare ai telespettatori della sua regione.

Nel corso degli anni è entrata nella redazione del TG2, occupandosi prevalentemente di cronaca; dal 1994 al 1999 ha condotto l’edizione delle 13.00, per poi passare dal 1999 alla più seguita edizione delle 20.30. Dal 2010 al 2012 ha guidato anche l’edizione delle 18.15, oltre a numerosi speciali di politica ed esteri in prima serata. Sempre attenta alla chiarezza e alla sobrietà, Adele Ammendola ha rappresentato un punto fermo in una stagione di grandi trasformazioni del giornalismo televisivo.

Dopo aver dedicato molti anni alla cronaca, ha assunto il ruolo di caposervizio della redazione interni del TG2, poi vicecaporedattore.; nel 2018 è tornata in una redazione a lei particolarmente cara, quella di cultura, dedicandosi a una delle sue passioni più grandi: il cinema: da Cannes a Venezia, fino agli Oscar, ha seguito i festival internazionali, realizzando interviste con alcuni dei più importanti registi e attori italiani e stranieri.

Il suo rapporto con la memoria televisiva non si è esaurito con la cronaca e la cultura: nel 2015 è stata narratrice di una puntata del programma Techetechete’, confermando la sua capacità di raccontare la storia della televisione italiana con sensibilità e rispetto.

La carriera di Adele Ammendola è segnata da equilibrio e passione: cronista attenta, conduttrice affidabile, giornalista capace di restituire al pubblico tanto l’urgenza dell’attualità quanto il fascino del grande cinema internazionale.

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