Nel cuore della Napoli popolare, tra vicoli polverosi e botteghe affollate, sulle scale Adelina regna sul suo banco di contrabbando: pacchetti di “bionde” che passano di mano in mano, piccoli traffici quotidiani che sfidano tasse e divieti; Sofia Loren le dà un corpo memorabile: energica, spiritosa, madre e intraprendente, moglie di un marito perennemente disoccupato e rende la vendita di sigarette non soltanto un mestiere, ma una trama di sopravvivenza.
Le scene di un episodio del film “Ieri, oggi e domani”, con la regia di Vittorio De Sica, in cui Adelina vende le sigarette costruiscono un microcosmo: il vicinato che osserva, i compratori furtivi, le autorità che bussano; tutto è disposto tra il comico e il concreto: la messa in scena mostra come una donna di strada trasformi astuzia e pragmatismo in strategia quotidiana.
La macchina da presa di De Sica indugia sui gesti, sui sorrisetti compiaciuti, sulle trattative lampo e la vendita diventa racconto di dignità e inventiva.
Al centro della storia sta però un espediente legale e umano: Adelina è gravata da multe e rischia la prigione, ma la legge dell’epoca impediva di incarcerare una donna incinta fino a sei mesi dopo il parto. Per questo Adelina sceglie, con un calcolo netto e affettuoso, di restare costantemente incinta: la maternità diventa scudo e risorsa, mentre il marito Carmine (Marcello Mastroianni) è messo alla prova da una strategia che mescola desiderio, fatica e comicità.
Il ritmo del racconto alterna il patetico al burlesco, mostrando la faccia più umana della ribellione quotidiana.
Quella trovata non nasce dal nulla: l’episodio fu scritto da Eduardo De Filippo (con la collaborazione della moglie Isabella Quarantotti) ed è ispirato a un fatto realmente raccontato nelle strade di Napoli. La figura che più spesso viene indicata come modello è Concetta Muccardi, contrabbandiera di Forcella che — secondo le cronache locali — ebbe numerose gravidanze per evitare la detenzione, continuando a vendere sigarette di contrabbando per lunghi anni. La vicenda popolare fu trasformata da De Filippo e da De Sica in commedia umana, piegando la verità di strada a un racconto che ride e commuove.
Sul piano filmico, le scene del banco e delle vendite funzionano perché mettono insieme tre ingredienti: la presenza magnetica di Loren, la misura ironica e tenera di Mastroianni, e la regia che sa equilibrare satira sociale e pietas.
Il contrabbando diventa metafora di povertà, di ingegno, della capacità di una comunità di proteggere i suoi e la storia di Adelina resta un esempio efficace di come il cinema possa prendere una cronaca popolare e trasformarla in mito quotidiano.
Fonti e letture consigliate
- Pagina italiana di Wikipedia su Ieri, oggi, domani (episodio “Adelina”).
- Pagina inglese di Wikipedia su Yesterday, Today and Tomorrow (sintesi produttiva e nota sull’ispirazione).
- Articolo del Corriere del Mezzogiorno — ricostruzione giornalistica su Concetta Muccardi e la sua storia.
- Approfondimenti e ricostruzioni locali (Vocedinapoli e altri articoli culturali che ripercorrono la vicenda di Forcella e la figura di Concetta Muccardi).


