Alan Sorrenti: dal Rock progressivo al trionfo della disco

Alan Sorrenti, nato a Napoli il 9 dicembre 1950), è una delle figure più camaleontiche e affascinanti della musica italiana: figlio di padre napoletano e madre gallese, la sua carriera è un viaggio di straordinarie trasformazioni, che lo ha portato ad essere un pioniere del rock progressivo italiano per poi diventare l’icona della musica dance che ha fatto ballare un’intera generazione.

Debutta nel 1972 con l’album Aria, con la collaborazione di altri artisti quali Jean Luc Ponty, che diventa subito un classico del rock progressivo italiano e gli vale il plauso della critica per l’originalità compositiva e l’uso inusuale e suggestivo della voce, ispirato a Tim Buckley.

I suoi primi lavori, tra cui Come un vecchio incensiere all’alba di un villaggio deserto (1973), sono caratterizzati da lunghe suite psichedeliche e atmosfere spirituali. Questa fase sperimentale e colta lo allontana dal pop commerciale, ma lo consacra tra gli artisti di culto, dimostrando una libertà creativa rara nel panorama italiano dell’epoca.

Dopo un periodo trascorso negli Stati Uniti, Alan Sorrenti subisce il fascino della scena funk e disco di San Francisco; questa influenza si traduce in una radicale e vincente svolta pop, che produce dei brani eccellenti quali Figli delle stelle (1977), dove Il brano omonimo e l’album segnano un clamoroso successo, diventando un inno del cambiamento di stile e costume e un classico della discomusic italiana: Tu sei l’unica donna per me (1979), con il quale trionfa al Festivalbar e la canzone diventa in Italia il singolo più venduto dell’anno, confermandone la fama internazionale.

Successivamente, brani come Non so che darei (1980) continuano a mantenere alto il suo successo commerciale.
Nel corso degli anni, Alan Sorrenti ha continuato a esplorare diversi generi, dall’oriental-buddhista (essendosi convertito al Buddhismo di Nichiren Daishonin) al rock, fino al suo ritorno discografico più recente con l’album Oltre la zona sicura (2022).

Fonti 

  • Wikipedia.org
  • Rockol
  • OndaRock
  • Universal Music Group (UMG)
  • MyMovies.it
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