Nota geostorica-etimologica-toponomastica
I Quartieri napoletani furono istituiti dal re Ferdinando IV con “prammatica sanzione” emanata il 6 gennaio 1779; originariamente erano 12, ciascuno dotato di un giudice della Gran Corte Criminale, allo scopo di favorire la pubblica sicurezza dei cittadini; col tempo sono diventati 30, ma si sono trasformati in riferimenti geografici e non più amministrativi (l’amministrazione è affidata alle Municipalità). II termine «‘ncoppa ê Quartiere» indica ancora oggi i Quartieri Spagnoli, agglomerato formato dal quartiere di Montecalvario, con porzioni minori dei quartieri di San Ferdinando e Avvocata.
Sempre nel 1912 Pietro Mazzone (detto ‘o romano), conosciuto come interprete della prima versione, della famosa canzone ‘O marenariello, intitolata ‘O mare e ba, scrisse una versione a risposta alla canzone di Viviani, intitolata Bammenello, su versi di Diodato Del Gaizo.
Il protagonista era il guappo, legato alla stessa Bammenella di Viviani. So’ Bambeniello d’ ‘o vico Pulito e a fà ‘o sciammèrie songo ‘o papà (…) cu Bamminella, ‘na femmena ‘e core, io faccio l’ammore e me molla l’argent.
Interessante è il termine “sciammèria”, che si ipotizza sia derivato forgiato dal francese chambre oppure dallo spagnolo chamberga o anche direttamente dal nome del duca di Schönberg, che creò come uniforme delle sue truppe una lunga palandrana che, dal nome del duca, è resa in italiano col termine giamberga. Il significato del termine è dunque giacca elegante con lunghe falde posteriori, ma per traslato assume il doppio senso, allusivo e scherzoso di coito (dal latino co+ire, andare insieme, accoppiarsi).
Va inoltre ricordato che ‘o Bammeniello (con la “i” che precede la “e”) per tutti i Napoletani è il Bambin Gesù del Presepe napoletano, innocente e appena nato per redimere. Questo particolare dà un senso “sacro” al personaggio di Bammenella, che prostituta per amore, sacrifica per amore il suo onore, nel difficile contesto in cui vive.
Il personaggio di Bammenella è stato interpretato, oltre che da Luisella Viviani, da molti artisti, tra cui ricordiamo Concetta Barra, Marina Pagano, Angela Luce, Lina Sastri, Maria Nazionale, Ornella Vanoni, Peppe Barra, Massimo Ranieri, Leopoldo Mastelloni e tanti altri.


