Municipalità 5 – Quartiere Vomero
Cap: 80129
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La strada, che va da Via Gian Lorenzo Bernini a Via Enrico Alvino prende il nome dalla chiesa di San Gennaro ad Antignano.
La sua importanza storica è però superata solo dal suo profondo significato religioso: la tradizione narra infatti che fu proprio in questo tratto che, tra il V e il VI secolo, avvenne per la prima volta il celebre miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, durante la traslazione delle sue reliquie.
Questo evento miracoloso ha reso la zona un luogo sacro, portando all’erezione di un’edicola commemorativa e, successivamente, della Basilica di San Gennaro ad Antignano, che si erge come punto focale della via. La Basilica, sebbene la sua costruzione sia moderna (iniziata nel Novecento), rappresenta la continuità di un culto millenario in questo specifico punto della collina.
Altre informazioni di interesse
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Siti e monumenti di interesse
Palazzi
Palazzo al civico 5/a
Il palazzo situato in Via San Gennaro al Vomero n. 5/A è un testimone tangibile dell’espansione e della trasformazione del Vomero, il quartiere collinare di Napoli, nei primi decenni del Novecento. Non appartiene al nucleo storico dei casali come Antignano, ma è un chiaro esempio di edilizia civile residenziale nata in seguito al Piano di Risanamento e all’urbanizzazione massiva che interessò la zona dopo il 1885.
Costruito tra il 1918 e il 1922, questo edificio si inserisce nel periodo di massima fioritura per l’architettura residenziale borghese del Vomero. La sua struttura è caratterizzata da una pianta quadrata e si sviluppa per quattro piani fuori terra, rispettando i canoni di altezza e volumetria tipici dell’epoca.
Dal punto di vista costruttivo, il palazzo utilizza i materiali e le tecniche più diffusi a Napoli in quel momento: la muratura continua in tufo per le strutture verticali portanti, un classico della geologia edilizia partenopea, affiancata dall’uso di solai piani in ferro e laterizi, un’innovazione che garantiva maggiore resistenza e flessibilità rispetto alle volte tradizionali. I balconi, con le loro solette in ferro e cemento, contribuiscono a definire un prospetto sobrio ma solido.
Architettonicamente, il design si colloca in un linguaggio che potremmo definire tardo Eclettico, con elementi decorativi contenuti che conferiscono dignità e compostezza all’edificio. Nonostante la sua natura di proprietà privata e residenziale, esso fa parte di un complesso edilizio omogeneo e coevo (come dimostrato dall’edificio adiacente, il n. 5/B) e rappresenta la tipica dimora della borghesia napoletana che scelse il Vomero per il suo affaccio sul golfo e per la sua modernità urbanistica. Il palazzo, come gran parte dell’edilizia vomeresa, è catalogato come bene culturale per la sua rilevanza come espressione architettonica dell’epoca.
Palazzo al civico 24
Il palazzo al civico 24 di Via San Gennaro al Vomero è un tipico esempio di palazzo civile napoletano della zona collinare, la cui costruzione è ascrivibile al periodo tra il 1920 e il 1930. Questo decennio fu cruciale per il consolidamento urbano del Vomero, quando l’originario impianto viario basato sull’antica Via Antiniana (di cui Via San Gennaro è un tratto) venne saturato da fabbricati destinati alla crescente borghesia.
A differenza di alcuni edifici precedenti, che potevano presentare piante più regolari o influenze Liberty più marcate, il palazzo n. 24 è documentato come un edificio dalla pianta irregolare. Questa caratteristica è spesso dovuta alla necessità dei costruttori di adattarsi ai lotti di terreno residuali o alle curve del tracciato stradale esistente, specialmente lungo una via che ricalca un percorso antico.
Il fabbricato si innalza per quattro livelli e, fedele alle tecniche edilizie partenopee dell’epoca, presenta una struttura verticale in muratura continua di tufo. Questa solidità strutturale è una costante nella maggior parte delle costruzioni vomeresi. La copertura, come per molti palazzi residenziali, è piana, utilizzata come terrazza.
Sebbene i documenti non forniscano dettagli specifici sulla decorazione o sull’architetto (come accade spesso per l’edilizia privata di quel periodo), il palazzo è catalogato come bene culturale per il suo valore documentario e per l’integrità che, nonostante la pianta irregolare, conserva un aspetto coerente con l’architettura civile che ha definito l’identità del Vomero tra le due guerre mondiali.
Chiese
La Basilica Pontificia di San Gennaro ad Antignano è un importante luogo di culto nel cuore del Vomero, intimamente legata alla storia religiosa più profonda di Napoli. Nonostante l’edificio attuale sia relativamente moderno, la sua importanza deriva dall’essere stata eretta su un luogo considerato sacro e legato al primo miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro.
La tradizione vuole che tra il 413 e il 431 d.C., mentre il corpo del Santo Patrono veniva traslato da Pozzuoli alle Catacombe di Capodimonte, il corteo si fermò nel luogo noto come Antinianum (l’antico borgo di Antignano, oggi parte del Vomero). Fu qui che, per la prima volta nella storia, avvenne il prodigio: il sangue del Santo, contenuto in alcune ampolle offerte ai sacerdoti, si sciolse. Questo evento ha consacrato l’area come punto di devozione eccezionale, dove nei secoli sorsero prima una piccola cappella e poi la primitiva chiesa.
L’attuale Basilica fu iniziata nel 1904, in un periodo di grande espansione edilizia per il Vomero post-Risanamento, e venne innalzata a Basilica Minore da Papa Pio X già nel 1905, a testimonianza della sua immediata importanza. L’architettura riflette uno stile neoclassico sobrio e armonioso, progettato per integrarsi nel tessuto urbano che si stava sviluppando intorno a Piazza Vanvitelli e alle nuove strade residenziali.
La storia dell’edificio è stata segnata da difficoltà, tra cui i danni causati dai terremoti del 1930 e del 1980, ma grazie alla tenacia della comunità e ai successivi restauri, la Basilica ha recuperato il suo splendore.
All’interno, l’impianto è generalmente a croce latina con un’ampia navata unica che si apre su cappelle laterali. Le decorazioni e le opere d’arte presenti, sebbene talvolta più antiche dell’edificio stesso, testimoniano la ricchezza artistica napoletana. In particolare, sono conservati dipinti su tavola provenienti dall’antico monastero benedettino di Santa Patrizia, che arricchiscono il patrimonio culturale della Basilica.
Link utili
Come arrivare a via S. Gennaro al Vomero
Fonti
- Wikipedia.org
- Le strade di Napoli – Gino Doria
- Le strade di Napoli – Romualdo Marrone


