Municipalità 2 – Quartiere S. Giuseppe
Cap: 80138
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La strada, sede di uno dei Conservatori più famosi al mondo, prende il nome dall’eremita Pietro da Morrone, venerato come Pietro Celestino (Isernia o Sant’Angelo Limosano, fra il 1209 e il 1215 – Fumone, 19 maggio 1296), che fu papa per brevissimo tempo con il nome di Celestino V.
Altre informazioni di interesse
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Siti e monumenti di interesse
Palazzi
Conservatorio di San Pietro a Majella
Il Conservatorio di San Pietro a Majella, fondato a Napoli nel 1808, è un prestigioso istituto superiore di studi musicali situato nell’ex convento dei Celestini annesso alla chiesa di San Pietro a Majella. La sua storia inizia con la fusione di diverse istituzioni musicali, tra cui il “Santa Maria di Loreto” (1537)e la “Pietà dei Turchini” (1583), “Sant’Onofrio a Capuana” (1578), “Poveri di Gesù Cristo” (1589) ( istituti che furono fondamentali per lo sviluppo della Scuola Musicale Napoletana, che influenzò profondamente la musica europea tra il XVII e il XVIII secolo) che già dal Cinquecento si occupavano di orfani e abbandonati, insegnando loro catechismo e canto.
Nel 1826, sotto Francesco I, l’istituto fu trasferito nella sede attuale, e divenne il “Reale Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella”.
Nel corso dell’Ottocento, il conservatorio si arricchì di numerosi doni da parte di artisti e musicisti, tra cui ritratti, busti e strumenti musicali. Questi oggetti vennero donati per conservare la memoria delle personalità più illustri del mondo musicale.
L’edificio ospita: la Sala Scarlatti, la principale sala da concerto, un tempo sala capitolare del convento; la Sala Martucci, decorata con un affresco di Giuseppe Aprea raffigurante l’Allegoria della Musica; il Museo Storico che espone strumenti musicali storici, tra cui un’arpa diatonica di Antonio Stradivari, pianoforti appartenuti a Paisiello e Cimarosa, e una collezione di strumenti a fiato dell’Ottocento napoletano; la Biblioteca Musicale: una delle più antiche e importanti al mondo, conserva manoscritti, lettere e spartiti di compositori come Bellini, Mercadante e Thalberg e la Quadreria: una raccolta di oltre 150 ritratti di musicisti celebri, tra cui opere di Domenico Morelli, Filippo Palizzi e Francesco Saverio Altamura.
Il Conservatorio è stato anche testimone di importanti eventi musicali, come la prima assoluta di Adelson e Salvini di Vincenzo Bellini nel 1825. Oggi, oltre a essere un centro di formazione musicale, ospita una biblioteca, un archivio storico e un museo con una ricca collezione di strumenti e opere d’arte.
Chiese
Chiesa di San Pietro a Maiella
La Chiesa di San Pietro a Majella, situata nel centro storico di Napoli, è un esempio di architettura gotica, costruita alla fine del Duecento. Originariamente sede di due monasteri femminili, fu voluta dal re Carlo II di Napoli e dedicata a San Pietro Celestino V. Nel corso dei secoli, la chiesa subì numerosi rimaneggiamenti, inclusi ampliamenti e modifiche strutturali, come l’aggiunta di cappelle e la realizzazione del portale principale. Tra il XVII e XVIII secolo, furono completati lavori di restauro barocchi, e nel 1826 il complesso divenne sede del Conservatorio di Napoli. Dopo il restauro del XX secolo, si è cercato di ripristinare l’aspetto gotico.
Attualmente, la chiesa è in fase di restauro con fondi europei, parte del Progetto Unesco.
Link utili
Come raggiungere via S. Pietro a Maiella
Fonti
wikipedia.org
Le strade di Napoli – Gino Doria
Le strade di Napoli – Romualdo Marrone


