Municipalità 2 – Quartiere S. Giuseppe
Cap: 80134
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La strada prende il nome dall’omonima chiesa eretta nel ‘600 (oggi sconsacrata) si progetto di fra Nuvolo, oggi sconsacrata. Anticamente la strada aveva il nome di via Donnorso, a causa della presenza di una porta che si trovava tra Port’Alba e via Costantinopoli; si tratta di una strada storica di Napoli famosa per le antiche botteghe di artigianato musicale.
La chiesa e il convento hanno una lunga storia (nel 1820 furono anche sede del Parlamento). Successivamente, il convento fu ceduto al liceo Vittorio Emanuele, che aprì il suo ingresso principale in piazza Dante.
Altre informazioni di interesse
Nessuna informazione
Siti e monumenti di interesse
Chiese
Chiesa di Santa Maria della Mercede e Sant’Alfonso Maria de’ Liguori
Situata al numero 1 di via San Sebastiano, questa chiesa, originariamente dedicata a Santa Maria della Redenzione dei Captivi, fu fondata nel 1548 dalla Confraternita della Redenzione dei Captivi, con l’obiettivo di riscattare i cristiani prigionieri dei saraceni. La struttura presenta una facciata barocca progettata da Ferdinando Sanfelice nel 1706. All’interno, si trovano opere di artisti come Giacomo Farelli, Giuseppe Simonelli e Nicola Malinconico. La chiesa è anche associata a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore.
Chiesa di Santa Marta
Situata al numero 41 di via San Sebastiano, questa chiesa fu fondata all’inizio del XV secolo da Margherita di Durazzo, madre del re Ladislao di Napoli, come voto alla santa. Il progetto è attribuito ad Andrea Ciccione. Inizialmente gestita dalla Confraternita dei Disciplinati di Santa Marta, la chiesa subì vari restauri nel corso dei secoli, soprattutto dopo i danni causati dai tumulti di Masaniello nel 1647. Oggi, la chiesa conserva elementi gotici e barocchi, testimonianza della sua lunga storia.
Ex Chiesa di San Sebastiano
Un tempo situata lungo via San Sebastiano, questa chiesa fu fondata, secondo la tradizione, dall’imperatore Costantino nel IV secolo. Nel corso dei secoli, fu gestita da vari ordini religiosi, tra cui i benedettini e le monache domenicane. Nel XVII secolo, l’architetto fra Giuseppe Nuvolo le conferì una pianta ellittica con una cupola rivestita di embrici maiolicati. Purtroppo, la chiesa fu gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente demolita negli anni ’50 e ’60. Oggi, rimane solo il chiostro, integrato nel Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II.
Link utili
Come raggiungere via S. Sebastiano
Foto: fonte Flickr.com


