Nato a Napoli il 4 dicembre 1964, Diego Lama è una figura che incarna la doppia anima della sua città: quella rigorosa e quella profondamente narrativa.
Architetto di formazione e professione, Lama ha saputo tradurre la sua passione per la struttura e la storia in una carriera letteraria di grande successo, specializzandosi nel genere giallo e noir.
La sua carriera inizia nel mondo dell’architettura e dell’editoria specializzata. Laureatosi nel 1989, si dedica all’attività professionale, scrivendo saggi sull’architettura, come Cemento Romano e Storie di cemento; non si limita alla pratica, ma fonda e dirige la rivista di architettura Ventre, dimostrando una precoce vocazione per l’impegno culturale e la curatela; parallelamente, si distingue anche per l’impegno nel sociale, fondando la Onlus Made in Earth per la realizzazione di progetti umanitari.
È però la letteratura gialla a portarlo all’attenzione del grande pubblico; l’esordio è folgorante: nel 2015 vince il prestigioso Premio Tedeschi con il romanzo “La collera di Napoli“. L’opera, pubblicata nella celebre collana Il Giallo Mondadori, introduce il suo personaggio più celebre: il commissario Veneruso.
Le indagini di Veneruso non si svolgono nella Napoli contemporanea, bensì in una Napoli di fine Ottocento, immersa nelle atmosfere torbide del colera del 1884. Lama riesce a fondere la precisione quasi architettonica della trama con la descrizione storica vivida e sofferta della città, dando vita a un noir storico di grande successo.
La serie con protagonista Veneruso prosegue con titoli acclamati come “Sceneggiata di morte“ (2016), “Tutti si muore soli“ (2021) e “Il mostro di Capri“ (2022). Un successo che lo ha portato ad aggiudicarsi, tra gli altri riconoscimenti, il Premio Selezione Bancarella nel 2024 con il romanzo “La casa delle sirene“.
Oltre alla carriera solista, Lama ha mostrato la sua versatilità co-firmando, con la sorella Diana, la saga familiare dei Morelli, sotto lo pseudonimo collettivo di Valeria Galante. Diego Lama, l’architetto, continua così a “costruire” storie, rivelando che le fondamenta più solide di Napoli non si trovano solo nei palazzi, ma anche nelle trame oscure e affascinanti della sua storia letteraria.
Fonti
- Wikipedia.org
- Mondadori.it
- CLEAN Edizioni
- Delos Digital


