38 – Gaspar Méndez de Haro, Marchese di El Carpio, il viceré collezionista

Mandato: 16 gennaio 1683 – 16 novembre 1687

Il Marchese di El Carpio, Gaspar Méndez de Haro, fu una figura atipica tra i viceré di Napoli: raffinato politico, ma soprattutto appassionato d’arte e collezionista. Nipote del potente conte-duca di Olivares, visse a lungo alla corte spagnola e fu ambasciatore a Roma e a Vienna prima di approdare a Napoli nel 1683.

Durante il suo mandato, fino alla morte nel 1687, la città visse un periodo di relativa quiete politica, nel quale Haro poté concentrarsi sulla promozione culturale. Fu mecenate di artisti e intellettuali, contribuì ad arricchire collezioni d’arte e favorì scambi culturali con Madrid e Roma. La sua raccolta personale, tra le più vaste d’Europa, includeva opere di Tiziano, Rubens, Reni e molti altri.

Il suo governo fu meno incisivo sul piano politico-amministrativo, ma la sua figura resta impressa nella storia del Vicereame come quella di un uomo di cultura, amante del bello, che valorizzò Napoli come capitale artistica del Mediterraneo.

Giudizio sintetico

👍 Stimolò la vita culturale e artistica di Napoli; mantenne stabilità nel Regno; figura di prestigio internazionale.

👎 Poca incisività nelle riforme amministrative e fiscali; eccessivo disinteresse per i problemi sociali e del popolo.

Curiosità

  • Napoletano di nascita
    Nacque a Napoli durante il vicereame del padre, don Luis de Haro, che vi si trovava per incarichi diplomatici.
  • Collezionismo
    Fu uno dei più importanti collezionisti d’arte del Seicento spagnolo; parte della sua collezione è oggi conservata al Prado di Madrid.
  • Napoletano alla sua morte
    Alla sua morte fu sepolto a Napoli, nella chiesa di Santa Maria di Monteverginella, dove un’epigrafe ne ricorda il ruolo di viceré e mecenate.

Fonti

Enciclopedia Treccani – Voce: “Haro, Gaspar Méndez de”
Wikipedia.org
G. Galasso – Il Mezzogiorno spagnolo

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