Nascita: 15 agosto 1195, Lisbona (Portogallo)
Morte: 13 giugno 1231, Padova
Protettore di: poveri, affamati, bambini, viaggiatori, oggetti smarriti, oppressi e bisognosi
Proclamazione come compatrono di Napoli: 25 maggio 1628
Si festeggia il: 13 giugno
Racconto della vita
Nato a Lisbona da una nobile famiglia con il nome di Fernando Martins de Bulhões, il futuro santo entrò giovanissimo tra i canonici regolari di Sant’Agostino. Tuttavia, colpito dal martirio di cinque frati minori francescani in Marocco, decise di abbracciare la regola di San Francesco d’Assisi assumendo il nome di Antonio, con l’ardente desiderio di dedicarsi alla missione e al martirio.
Partito per l’Africa, fu costretto a rientrare a causa di una grave malattia; una tempesta naufragò la sua nave sulle coste della Sicilia, spingendolo ad risalire la penisola fino ad Assisi, dove incontrò San Francesco. Antonio rivelò ben presto doti oratorie straordinarie, una conoscenza profonda delle Sacre Scritture e una rara capacità di toccare il cuore di dotti e popolani. Inviato a predicare nell’Italia settentrionale e in Francia per contrastare le eresie del tempo, la sua parola era accompagnata da strepitosi miracoli, conversioni di massa e da un’invincibile difesa dei poveri contro l’usura e le ingiustizie sociali.
Consumato dalle fatiche itineranti e dalle continue penitenze, si ritirò a Camposampiero prima di spegnersi a Padova il 13 giugno 1231, all’età di soli 36 anni. La sua fama di santità fu così travolgente che papa Gregorio IX lo canonizzò a meno di un anno dalla morte.
Perché è patrono di Napoli
Il legame tra Sant’Antonio e la città di Napoli ha radici profonde e viscerali, legate alla presenza secolare dei Francescani in città e all’immenso amore del popolo partenopeo per un santo percepito come un vero e proprio “avvocato dei poveri”. L’invocazione verso Antonio per ottenere grazie immediate, ritrovare cose smarrite o proteggere la casa dalle sventure si fuse con la storia civile della capitale. Nel 1628 la municipalità napoletana e il Senato cittadino lo elessero solennemente tra i compatroni di Napoli, a testimonianza di una devozione immutata che attraversa tutti i quartieri della città.
La festa a Napoli
Il 13 giugno a Napoli si celebra con immensa partecipazione la festività di Sant’Antonio. Cuore pulsante dei festeggiamenti sono le storiche basiliche francescane, come la Basilica di San Lorenzo Maggiore e la Basilica di Santa Chiara, oltre alla celebre Chiesa di Sant’Antonio a Posillipo con la sua storica salita (“le tredici discese di Sant’Antonio”). Durante tutta la giornata si rinnova la tradizione della benedizione e distribuzione del “pane di Sant’Antonio”, simbolo di carità verso i bisognosi, accompagnata da solenni processioni rionali.


