Alan De Luca, l’arte di far ridere a Napoli

Dietro il nome d’arte Alan De Luca si cela Michele De Luca, nato a Napoli il 29 ottobre 1955: attore, comico, trasformista, conduttore televisivo e disc jockey, De Luca è una figura poliedrica che ha saputo attraversare mondi diversi, dalla radio alla televisione, dal cinema al teatro, sempre con lo stesso marchio: una comicità schietta, intrisa di napoletanità.

Gli inizi tra musica e radio

La sua carriera prende avvio come DJ, lavorando in alcune delle emittenti più note del panorama partenopeo, come Radio Kiss Kiss e Radio Marte. Il suo talento non tarda a imporsi: conquista infatti due concorsi nazionali come speaker, organizzati da riviste popolari come Novella 2000 ed Eva Express. Trasferitosi a Roma, diventa più volte ospite del Maurizio Costanzo Show e approda sulle reti Rai, conducendo nel 1990 Caccia al biglietto con Alessandra Canale su Rai 1 e partecipando a trasmissioni come Stasera mi butto e Gran Premio con Pippo Baudo.

L’incontro con Lino D’Angiò

La svolta arriva nei primi anni Novanta, quando Alan viene chiamato a condurre Fischia la notizia su Napoli Canale 21: per questa nuova avventura contatta l’imitatore e comico Lino D’Angiò, con il quale nascerà un sodalizio destinato a segnare la storia della comicità napoletana.

Nel 1996 i due danno vita a TeleGaribaldi, trasmesso su Canale 9, che diventa il programma più seguito della Campania negli anni ’90. Due anni di successi clamorosi, teatri pieni con spettacoli come Natale in casa Bassolindo e Spasso dopo spasso in casa Bassolindo, e la consacrazione definitiva come coppia comica.

La rottura e il ritorno

Nel 2000 la coppia si scioglie: Alan continua la carriera televisiva con programmi come il Maradona Show (insieme a un giovane Alessandro Siani) e Licola dei Famosi su Telecapri. Ma il richiamo della complicità con D’Angiò è troppo forte: nel 2008 ritornano insieme con TeleGaribaldi Celebration e negli anni seguenti firmano nuove trasmissioni, tra cui Made in China (2017-2018) e Koprifuoco (2020), quest’ultima ironicamente legata ai tempi della pandemia.

Dal teatro al cinema

Oltre alla televisione, Alan De Luca si muove con disinvoltura anche nel cinema: nel 1999 recita in Polvere di Napoli di Antonio Capuano, mentre nel 2000 è regista e attore insieme a D’Angiò nel film Non lo sappiamo ancora.
Negli anni successivi appare in Take Five di Guido Lombardi (2015), in Il sindaco pescatore con Sergio Castellitto (2016) e in San Valentino Stories (2018).

I personaggi e la comicità

La forza di Alan De Luca risiede nella sua capacità trasformista: da Aniello Guardascione, impresario teatrale, al professor Pacifico Cirillo, passando per il neomelodico Ciruzzo Tozzi e il tifoso del Napoli Borghetti. Indimenticabili anche don Vincenzo, il napoletano ritirato in Tibet, il giornalista Fiorazzo, Mauro Califano – una caricatura di scrittore e chansonnier – e Michele Pezzella, proprietario di un campeggio a Licola: una galleria di volti che ha reso il suo stile riconoscibile e amato.

Con ironia, talento e una straordinaria capacità di reinventarsi, Alan De Luca resta uno dei protagonisti più amati della comicità napoletana contemporanea. La sua carriera, segnata dall’amicizia e dalle separazioni con Lino D’Angiò, testimonia quanto la comicità possa essere, al tempo stesso, arte popolare e specchio della società.

Fonti

  • Wikipedia – Alan De Luca

  • Interviste e materiali d’archivio RAI e Mediaset (programmi come Maurizio Costanzo Show, Caccia al biglietto, Stasera mi butto, Gran Premio)

  • Archivio di Canale 9 e Canale 21 (per TeleGaribaldi, Made in China, Koprifuoco)

  • Recensioni teatrali e articoli di stampa campana (anni ’90 e 2000) su spettacoli come Natale in casa Bassolindo e Spasso dopo spasso in casa Bassolindo

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