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Paré ‘a palata e ‘a jonta
Ad litteram
Sembrare il filone di pane e la (sua) giunta
Significato
Così si definiscono due persone che camminano insieme, ma che hanno una diversa corporatura (una alta ed aitante, l’altra piccola e mingherlina), che richiamano il pezzo di pane che il fornaio aggiungeva alla bilancia per arrivare al previsto chilogrammo della pezzatura. C’è da dire, tuttavia, che l’espressione viene utilizzata anche per riferirsi a persone che stanno sempre insieme, indipendentemente dalla loro corporatura!
Ricordiamo che la palata (anche nelle versioni palatone e palatella) è un tipo di pane classico a Napoli e che la jonta (aggiunta) era l’aggiunta di pane che il fornaio metteva per arrivare al chilogrammo di peso.
Visto che ci siamo, diamo una scorsa ai tipi di pane:
- ‘O palatòne (grosso filone di circa 2 chilogrammi) così detto in quanto, al momento di infornarlo, questi occupa per intero la lunga pala utilizzata. Da non confondere palatòne con paliatòne (o paliàta), ossia una solenne bastonatura.
- ‘A palàta: denominale di pala (dal latino pala(m)) con riferimento all’attrezzo (lungo e stretto asse di legno) usato per infornare il filone di pane, è un filone di pane nelle versioni da 1 kilogrammo (palata) e quelle da 500 grammi e 250 grammi (palatelle)
- ‘O panièllo o ‘a panèlla (dal latino panis + i suffissi di genere iello o ella ), pagnotta rotondeggiante da 1 kilogrammo di peso
- ‘A cocchia che prende il suo nome dall’accoppiamento di due palatelle accostate ed unite al momento della lievitazione e poi così infornate; in seguito, pur mantenendo la pezzatura di 1 chilogrammo., corrispondente al peso di due palatelle accoppiate, la cocchia prese una sua forma alquanto diversa e fu un po’ più larga, più schiacciata e meno lunga della palata.
Concludiamo con l’etimologia di jonta / ghionta (dal latino (ad)iuncta→juncta→jonta/ghionta, ossia le cose aggiunte.

