Municipalità 1 – Quartiere Chiaia
Cap: 80121
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La strada è intitolata a Gaetano Filangieri (Cercola, 18 agosto 1752 – Vico Equense, 21 luglio 1788) giurista e filosofo, noto per il suo impegno nel campo della riforma del diritto e delle istituzioni.
Nato a Napoli in una famiglia aristocratica, studiò diritto e divenne un importante intellettuale dell’Illuminismo. La sua opera più celebre è “La scienza della legislazione”, un trattato in cui sviluppa le sue teorie sulla giustizia, la legge e lo Stato.
Filangieri sosteneva la necessità di un sistema giuridico razionale e scientifico, basato sui principi di uguaglianza, libertà e rispetto dei diritti umani. Criticò le leggi arbitrari e l’abuso di potere, proponendo un governo che tutelasse i diritti dei cittadini e fosse improntato su un forte senso di giustizia sociale.
La sua filosofia si ispirava agli ideali dell’Illuminismo europeo, in particolare quelli di Montesquieu e Rousseau, ma cercava anche di adattarli alla realtà sociale e politica del suo tempo.
Sebbene non avesse una carriera politica diretta, le sue idee influenzarono profondamente il pensiero riformista e le leggi del regno di Napoli.
Altre informazioni di interesse
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Siti e monumenti di interesse
Palazzi
Palazzo Filangieri
Il Palazzo Filangieri, situato al civico 72, è un elegante edificio storico risalente alla fine del XVIII secolo. Fu costruito negli anni ’80 del Settecento, in un’area precedentemente occupata dalla Porta di Chiaia, demolita nel 1782.
Originariamente appartenente al Fondo dei Lucri, il palazzo fu donato nel 1812 dal re Gioacchino Murat al generale Lavagnejon; successivamente, con la restaurazione borbonica, divenne proprietà della famiglia Filangieri, da cui prende il nome.
Un evento significativo legato al palazzo è la morte del compositore Francesco Saverio Mercadante, avvenuta il 17 dicembre 1870, come ricordato da un’epigrafe posta sulla facciata.
Il palazzo presenta una sobria facciata a quattro piani, con una spaziosa terrazza sul lato sinistro che confina con il Palazzo Cellammare. Sopra il portale d’ingresso è collocato lo stemma della famiglia Filangieri.
All’interno, un piccolo cortile a pianta rettangolare conduce a una scenografica scala aperta, caratterizzata da un’unica arcata ribassata e una rampa centrale seguita da due rampe retroverse. Lungo la scala, su ogni pianerottolo, si trovano pilastrini sormontati da busti marmorei inseriti in nicchie circolari.
Attualmente, il Palazzo Filangieri è suddiviso in appartamenti e studi professionali, mantenendo comunque intatto il suo fascino storico e architettonico
Palazzo Mannajuolo
Il Palazzo Mannajuolo è uno dei più affascinanti esempi di architettura liberty a Napoli; costruito tra il 1909 e il 1911, fu progettato dall’architetto Giulio Ulisse Arata in collaborazione con gli ingegneri Giuseppe Mannajuolo (anche proprietario del suolo) e Gioacchino Luigi Mellucci.
Il palazzo rappresenta una perfetta fusione tra lo stile liberty e influenze neo-barocche. La facciata è caratterizzata da forme concave e convesse, grandi vetrate e dettagli ornamentali che richiamano l’Art Nouveau. Una particolarità architettonica è la finta cupola visibile da via dei Mille: si tratta di un semiguscio in cemento che crea un effetto scenografico sorprendente.
L’elemento più iconico del palazzo è la sua scala elicoidale in marmo a sbalzo, con balaustre in ferro battuto decorate con motivi floreali. Questa scala, costruita un gradino alla volta e incastrata nel muro perimetrale, è illuminata dall’alto attraverso un lucernario, creando un effetto di luce e ombra che affascina i visitatori.
Al piano terra del palazzo si trovava il Cinema-Teatro Kursaal, inaugurato nel 1925. Nel 1931, questo teatro ospitò il debutto della Compagnia del Teatro Umoristico “I De Filippo”, composta da Eduardo, Peppino e Titina De Filippo. Qui fu rappresentata per la prima volta la celebre commedia “Natale in casa Cupiello”.
Il Palazzo Mannajuolo ha acquisito ulteriore notorietà grazie al film “Napoli Velata” di Ferzan Özpetek, in cui la scala elicoidale è protagonista di scene suggestive.
Palazzo Fusco
Il Palazzo Fusco è un elegante edificio storico situato al numero 21; costruito nel 1890, fu commissionato da Salvatore Fusco, avvocato, senatore e sindaco di Napoli, all’architetto Emmanuele Rocco, noto per aver progettato la Galleria Umberto I.
Il palazzo si distingue per il suo stile neo-barocco, che si discosta dal più comune stile neo-rinascimentale dell’epoca, rendendo omaggio al Settecento napoletano. La facciata, articolata su quattro livelli, presenta un piano nobile riconoscibile grazie alle finestre sormontate da una spessa banda retta. Sulla chiave di volta del portale d’ingresso sono incisi l’anno di completamento (1890) e le iniziali del committente.
Attraversando l’androne decorato con stucchi leggeri, si accede a un piccolo cortile interno. Sul fondo del cortile si trova una scenografica scala aperta, le cui arcate ribassate sono chiuse da vetrate, e alla base è presente un’elegante pensilina in vetro e ferro battuto. All’interno del palazzo si conservano affreschi e decorazioni, probabilmente commissionati dallo stesso Fusco.
Chiese
Chiesa di Santa Caterina a Chiaia
La Chiesa di Santa Caterina a Chiaia, affettuosamente chiamata dai napoletani “Santa Caterinella”, è una piccola ma significativa chiesa situata nei pressi dell’incrocio tra via Chiaia e via Gaetano Filangieri; sebbene meno nota rispetto ad altre chiese monumentali della città, ha una storia secolare e un’identità ben radicata nel tessuto urbano.
La chiesa fu edificata nella seconda metà del XVI secolo, intorno al 1570, su iniziativa della famiglia Forti, appartenente alla nobiltà napoletana. Inizialmente era annessa a un piccolo conservatorio femminile, come molti edifici religiosi napoletani dell’epoca, dove giovani donne si ritiravano per condurre vita religiosa o per ricevere educazione cristiana.
Nel corso del tempo la chiesa passò sotto la giurisdizione del clero secolare e rimase attiva per secoli come luogo di culto, sebbene di dimensioni molto contenute.
La Chiesa di Santa Caterina a Chiaia è piccola e a navata unica, costruita in stile tardo-rinascimentale, ma ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli. La facciata è semplice, decorata con un portale in piperno e una finestra centrale; non vi sono grandi elementi monumentali, ma l’eleganza è sobria e proporzionata. L’interno, altrettanto sobrio, custodiva fino a poco tempo fa alcune tele di scuola napoletana, probabilmente del Seicento e Settecento, oggi in parte trasferite o non sempre visibili.
Link utili
Come arrivare a via Gaetano Filangieri
Fonti
wikipedia.org
Le strade di Napoli – Gino Doria
Le strade di Napoli – Romualdo Marrone
napoligrafia.it
palazzidinapoli.it
grandenapoli.it


