Municipalità 4 – Quartiere S. Lorenzo
Cap: 80139
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La strada deve il suo nome alla Chiesa di Santa Sofia, risalente al tardo Trecento.
Altre informazioni di interesse
Il luogo è famoso per il Pozzo di Santa Sofia, attraverso il quale, il 12 giugno 1442, entrarono a Napoli le truppe di Alfonso d’Aragona, su indicazioni di due muratori originari di Cava de’ Tirreni, come molti operai dell’epoca. Il pozzo si trovava nel cortile della casa di Mastrocitiello Cusitore, marito di Ciccarella e padre di Elena e Leone. La vicenda è storicamente accertata da documenti che attestano le pensioni concesse dal re ai due muratori (36 ducati) e alla Ciccarella, ancora percettrice almeno fino al 1455.
Siti e monumenti di interesse
Chiesa di Santa Sofia
La Chiesa di Santa Sofia che si trova nell’omonimo largo al civico 29, è uno dei luoghi di culto più antichi e significativi del centro storico di Napoli.
Secondo la tradizione, la chiesa fu fondata dall’imperatore Costantino intorno al 308 d.C., durante il periodo bizantino. Nel 1487, divenne sede della Confraternita dei Bianchi della Carità, un’associazione laica dedicata alla sepoltura dei poveri.
Divenuta parrocchia nel 1597, mantenne tale titolo fino al trasferimento nella più nota Chiesa di San Giovanni a Carbonara.
La chiesa presenta una facciata semplice con due portali; quello principale è sormontato da una finestra trilobata.
All’interno, si conserva un pavimento in maiolica del 1754 e un altare del 1746 di Sanfelice e notevoli bassorilievi cinquecenteschi con scene bibliche.
Le opere d’arte originarie, tra cui dipinti di Fabrizio Santafede, Marco Pino e Teodoro D’Errico, sono state trasferite altrove dopo il terremoto del 1980.
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