Municipalità 5 – Quartiere Vomero
Cap: 80129
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La strada, che va da via Giuseppe Bonito a largo S. Martino, è intitolata a Tito Angelini (Napoli, 10 marzo 1806 – Napoli, 9 febbraio 1878) che è stato uno scultore). Figlio d’arte, cresciuto tra scalpelli e polvere di gesso, imparò sin da piccolo che la bellezza non è rumore, ma silenzio che prende forma. All’Accademia di Belle Arti osservava le statue antiche come si ascolta una voce lontana, e presto capì che il suo compito sarebbe stato quello di continuare quel dialogo.
Angelini non fu solo uno scultore: fu il custode delicato dell’eleganza borbonica. Le sue mani scolpirono re, regine, musicisti e santi con la stessa reverenza. Nel silenzio della Basilica di San Francesco di Paola, le sue statue di Ferdinando II e della duchessa Lucia Migliaccio sembrano ancora respirare, avvolte da pieghe di marmo che cadono come veli veri. Nessun gesto teatrale, nessuno slancio eccessivo: solo equilibrio, armonia, un’emozione trattenuta.
Napoli cambiava, le rivoluzioni bussavano alle porte del palazzo reale, ma Tito rimaneva fedele alla sua idea di bellezza: chiara, composta, luminosa. Eppure, dietro quella compostezza, c’era un cuore che sentiva. Nei monumenti funebri, negli sguardi dei suoi angeli, nelle figure velate dei dolenti, il rigore neoclassico si piega a un soffio di malinconia romantica.
Morì nel 1878, lasciando alla città un’eredità silenziosa ma potente. Le sue opere non urlano, ma aspettano che ci si avvicini. E allora, solo allora, raccontano la storia di un uomo che riuscì a rendere eterno ciò che è fragile: un volto, una carezza, una memoria.
Altre informazioni di interesse
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Siti e monumenti di interesse
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Link utili
Come raggiungere via Tito Angelini
Link utili
- wikipedia.org
- Le strade di Napoli – Gino Doria
- Le strade di Napoli – Romualdo Marrone


