Municipalità 5 – Quartiere Vomero
Cap: 80129
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
Il Largo San Martino, che si trova alla fine di Via Tito Angelini è uno dei luoghi più celebri e suggestivi di Napoli; la sua fama deriva principalmente dalla posizione elevata e dalla presenza di due monumenti iconici: il piazzale funge infatti da accesso principale sia alla Certosa e Museo di San Martino, un ex monastero certosino di straordinaria bellezza barocca oggi adibito a museo, sia al possente Castel Sant’Elmo, l’antica fortezza che domina l’intero panorama cittadino.
Il Largo è rinomato per il suo panorama mozzafiato, offrendo una vista privilegiata e ineguagliabile che abbraccia l’intero Golfo di Napoli, il Vesuvio, e la distesa del centro storico. Storicamente, la zona è stata vitale sia dal punto di vista militare che spirituale. Oggi è un’essenziale meta turistica e un importante snodo di collegamento, in quanto è il punto di arrivo della Funicolare di Montesanto e delle antiche rampe pedonali, come la Pedamentina di San Martino, che risalgono la collina.
Altre informazioni di interesse
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Siti e monumenti di interesse
Castel S. Elmo
Castel Sant’Elmo non è solo un monumento, ma un’icona che taglia il cielo di Napoli, dominando il panorama dalla cima della collina del Vomero. La sua mole imponente e inconfondibile incarna secoli di storia e di potere militare.
Ciò che rende Castel Sant’Elmo immediatamente riconoscibile è la sua singolare pianta a stella o esagonale. Questa forma fu adottata in epoca rinascimentale, a partire dalla metà del XVI secolo, quando l’architettura militare doveva adattarsi all’uso delle artiglierie. La struttura massiccia e compatta, interamente in tufo giallo, si fonde con la roccia della collina, rendendola un punto di difesa quasi inespugnabile.
Nato in epoca medievale come Castrum Sancti Erasmi (da cui deriva il nome Elmo) sul sito di un’antica cappella dedicata a Sant’Erasmo, il castello divenne presto il perno del sistema difensivo della città. La sua posizione strategica, con una vista a 360 gradi, gli permetteva di controllare non solo il golfo e l’accesso via mare, ma anche ogni movimento sulla terraferma. Fu un luogo cruciale durante eventi storici fondamentali, servendo da prigione, baluardo e, tristemente, teatro di assedi.
Oggi, liberato dalla sua funzione strettamente militare, Castel Sant’Elmo è una delle attrazioni principali di Napoli. Dalla sua vasta Piazza d’Armi, si gode di uno dei belvedere più spettacolari del mondo, una visione che abbraccia l’intero Golfo, dal Vesuvio a Posillipo, fino al centro storico.
La fortezza ospita un museo permanente (Napoli Novecento) e funge da prestigiosa sede per mostre, eventi culturali e congressi. Salire a Sant’Elmo significa non solo ammirare la città dall’alto, ma anche camminare attraverso un monumento che ha letteralmente plasmato e sorvegliato la storia di Napoli.
Certosa di San Martino
La Certosa di San Martino si erge maestosa sulla collina del Vomero, in dialogo visivo con la potenza militare di Castel Sant’Elmo, ma rappresentando il vertice dell’arte e della spiritualità napoletana. Fondata nel lontano 1325 per volere di Carlo D’Angiò, Duca di Calabria, la struttura monastica, originariamente gotica, fu radicalmente trasformata tra il XVI e il XVIII secolo, evolvendo in un trionfo ineguagliabile del Barocco e del Rococò napoletano.
Il visitatore che vi accede viene immediatamente immerso in un’esplosione di bellezza: la Chiesa è un capolavoro di marmi policromi, affreschi sontuosi eseguiti da maestri come Luca Giordano e Guido Reni, e decorazioni che coprono ogni superficie. Il cuore contemplativo del complesso è il Chiostro Grande, un’oasi di pace dalle proporzioni perfette, circondato da porticati e arricchito dal suggestivo cimitero dei Certosini con i suoi teschi in marmo. Al centro del chiostro spicca il magnifico Pozzo di Cosimo Fanzago.
Dopo aver cessato la sua funzione monastica, la Certosa è stata sapientemente convertita in Museo Nazionale, custode di collezioni che narrano la storia e la vita partenopea. Tra queste, la sezione più celebre è senza dubbio quella Presepiale, rinomata in tutto il mondo per i suoi pezzi storici che ricostruiscono la vibrante vita della Napoli settecentesca. Le sue sale ospitano anche ricche collezioni di pittura, scultura e cimeli storici del Regno. La Certosa, in definitiva, offre non solo un’immersione nell’arte sacra, ma anche un ineguagliabile belvedere che fonde bellezza architettonica e contemplazione del paesaggio del Golfo.
Link utili
Come raggiungere Largo S. Martino
Fonti
Le strade di Napoli – Romualdo Marrone


