Nella Napoli del secondo dopoguerra, ancora segnata dalle macerie ma ricca di speranze e canzoni, nacque una voce destinata a diventare uno dei simboli della melodia partenopea; Gloriana, pseudonimo di Giovanna Russo, vide la luce il 6 luglio 1946, in una città che viveva di radio, di teatro, di mercati pieni di voci. Un nome d’arte scelto con cura, quasi regale, per distinguersi e incarnare con fierezza lo spirito partenopeo.
La gavetta tra le note
Figlia di un artigiano e cresciuta nei quartieri popolari di Napoli, Gloriana muove i primi passi nella musica già giovanissima. Canta nei locali della città e partecipa a concorsi canori; è il periodo d’oro della canzone napoletana moderna, quella che mescola melodia tradizionale e influenze pop. La sua voce, limpida ma potente, conquista subito il pubblico, ma il talento da solo non basta: serve resistenza, tenacia, e lei non ne è mai stata priva.
La consacrazione a Napoli prima e poi in Italia
Negli anni ’70, Gloriana diventa uno dei nomi più amati nel circuito musicale napoletano. La sua presenza è fissa nei teatri cittadini, nelle trasmissioni radiofoniche locali, nei festival musicali. Ma è con “Napoli prima e dopo”, lo storico programma RAI ideato da Pietro Gargano e condotto da Gigi Marzullo, che Gloriana raggiunge il grande pubblico nazionale. Anno dopo anno, con la sua interpretazione appassionata di brani classici come Torna a Surriento, Reginella, Scetate, contribuisce alla riscoperta del repertorio partenopeo, vestendo di nuova dignità un patrimonio musicale che rischiava di essere dimenticato.
Tra palco e sipario
Non solo musica: Gloriana è anche attrice teatrale. Sale sul palco in commedie musicali, spesso al fianco di altri interpreti della napoletanità, come Mario Merola, Angela Luce o Pino Mauro. Recita in spettacoli che raccontano l’identità popolare, tra drammi, risate e canzoni. Il suo è un talento poliedrico, sempre al servizio di Napoli e della sua cultura. Lo spettatore riconosce in lei una sincerità d’altri tempi, quella capacità di non recitare mai troppo, di essere vera anche sotto la luce dei riflettori.
Una donna di spettacolo, sempre fedele a Napoli
Negli anni ’90 e 2000, Gloriana si reinventa ancora; conduce programmi televisivi, partecipa a eventi pubblici, incide dischi che rileggono i classici in chiave contemporanea, ma, soprattutto, resta fedele alla sua città.
Non cerca scorciatoie milanesi, non cede alle mode, resta radicata a Napoli come una voce di borgo, una sirena urbana, una donna che racconta il popolo col canto; in un mondo in continua trasformazione, lei rappresenta una certezza.
“Gloriana” è anche simbolo
Il nome d’arte scelto da Giovanna Russo non è solo un vezzo scenico. “Gloriana” richiama la gloria antica, la fierezza femminile, la determinazione: è una scelta che comunica sin da subito una presenza scenica forte, quasi regale. In un ambiente spesso dominato da uomini, Gloriana si è imposta senza rinunciare alla propria identità, con una gentilezza che non ha mai significato debolezza, con uno stile che è sempre rimasto sobrio, elegante, autentico.
Un’eredità da custodire
Oggi, Gloriana è considerata una delle ultime grandi interpreti della canzone napoletana tradizionale. La sua voce ha attraversato epoche, ha resistito a mutamenti di gusto e mode passeggere, ma, soprattutto, ha conservato quella forza comunicativa che pochi artisti riescono a mantenere nel tempo: la capacità di emozionare, di cantare per chi ascolta davvero. Ogni sua interpretazione è un piccolo atto d’amore per Napoli, per la sua lingua, per la sua anima popolare.
Una figura simbolica per dettinapoletani.it
Per un blog come dettinapoletani.it, che celebra la cultura orale e popolare partenopea, Gloriana rappresenta qualcosa di più di un’artista: è una testimone del tempo, una voce narrante che – attraverso musica, teatro e televisione – ha tenuto viva la fiaccola della tradizione. Con lei si può dire che Napoli ha parlato e continua a parlare. Con dignità, con orgoglio, e con il sorriso malinconico di chi sa che dietro ogni canzone si nasconde un detto, una storia, una verità.
Fonti
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Enciclopedia della Canzone Napoletana – Pietro Gargano, Rogiosi Editore
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Intervista a Gloriana – Il Mattino, 2021
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Archivio RAI – Trasmissione Napoli prima e dopo
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Dizionario dello Spettacolo Italiano – Ed. Rai/Eri
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Foto: di ARCHIsavio di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=91805847


