Linda Moretti: la “Donna Rosa” del teatro napoletano

Nata il 10 febbraio 1921 a Orta Nova, in Puglia, ma napoletana d’adozione e di spirito, Linda Moretti porta nel sangue il gene della recitazione. Proviene da una di quelle famiglie che nel primo Novecento erano vere e proprie “imprese del sogno”: i Cafiero, i Fumo, i Carloni.
Per Linda, il palcoscenico non è stata una scelta, ma un destino familiare intrecciato con nomi leggendari come quello di Tecla Scarano.

L’incontro con i giganti: Scarpetta ed Eduardo

La sua formazione è impeccabile. Inizia con la compagnia Cafiero-Fumo, ma la vera palestra è il teatro di Vincenzo Scarpetta. Recitare in Miseria e nobiltà significa imparare i tempi comici perfetti, la dignità della fame e la nobiltà del gesto.

Tuttavia, la svolta della sua vita avviene nel 1954. Linda entra nella compagnia di Eduardo De Filippo. Non è solo un lavoro, è un sodalizio che durerà trent’anni, fino alla scomparsa del Maestro. Linda diventa un pilastro delle commedie eduardiane: la vediamo in capolavori come Natale in casa Cupiello, Le voci di dentro e Gli esami non finiscono mai. È lei a dare corpo a quelle figure di donne forti, pazienti, a volte rassegnate ma sempre profondamente umane, che popolano l’universo di Eduardo.

Il Cinema: da Ettore Scola a Massimo Troisi

Sebbene il teatro fosse la sua casa, il cinema ha saputo regalarle momenti di gloria eterna. Ettore Scola la scelse per il grottesco e brutale Brutti, sporchi e cattivi, dove Linda dimostrò di saper maneggiare anche il realismo più crudo.

Ma è nel 1994 che il grande pubblico internazionale impara a conoscerne il volto dolce e severo: è lei Donna Rosa ne Il postino. Accanto a Massimo Troisi, Linda interpreta la zia di Beatrice (Maria Grazia Cucinotta), colei che cerca di proteggere la nipote dalle “parole” pericolose del postino Mario e del poeta Neruda. In quel ruolo, Linda ha portato tutta la saggezza e la diffidenza amorevole delle donne del Sud.

L’eredità con Salemme

Negli ultimi anni della sua carriera, Linda non ha smesso di giocare con la recitazione, diventando una sorta di “nonna nobile” della nuova comicità napoletana di Vincenzo Salemme. Con lui gira L’amico del cuore e Amore a prima vista, portando quella “scuola antica” fatta di sguardi e silenzi che rendeva ogni sua apparizione una lezione di stile.


Nel teatro di Eduardo non si recitava, si viveva. E Linda sapeva vivere ogni personaggio con una verità che toglieva il fiato.”

Linda Moretti è stata il ponte tra il teatro dei grandi capocomici dell’Ottocento e la modernità. Ha saputo essere “spalla” dei più grandi senza mai sparire, portando in dote una naturalezza che solo chi è nato tra le quinte possiede. È stata la zia, la madre e la nonna di tutti noi, l’anima popolare che rende il teatro napoletano universale.

Fonti

Wikipedia.org

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