Luisa Conte, nata a Napoli il 27 aprile 1925, rappresenta una delle figure più amate e carismatiche della scena teatrale partenopea, una donna la cui vita si è fusa indissolubilmente con le tavole del palcoscenico; nata in una famiglia poverissima nei vicoli del centro, iniziò a recitare da bambina per necessità, portando con sé un realismo popolare autentico che sarebbe diventato la sua cifra stilistica inconfondibile.
La sua formazione “di strada” e di compagnia le permise di spaziare dalla sceneggiata al teatro d’autore, lavorando con giganti come Nino Taranto e lo stesso Eduardo De Filippo.
La sua impresa più straordinaria, vero monumento alla sua resilienza e al suo amore per la città, fu la ricostruzione del Teatro Sannazaro in via Chiaia. Insieme al marito Nino Veglia, negli anni Settanta, rilevò quella che era diventata una sala cinematografica in declino e, con enormi sacrifici personali, la trasformò nuovamente nel “tempio della tradizione”.
Grazie a lei, il Sannazaro tornò a essere il salotto buono della Napoli teatrale, dove la commedia di qualità trovava casa e il pubblico poteva rispecchiarsi in storie di quotidiana umanità, riscoprendo il piacere del rito collettivo del teatro.
Sul palco, Luisa Conte incarnava la tipica donna napoletana: forte, saggia, ironica e profondamente dignitosa. Le sue interpretazioni ielle commedie di Gaetano Di Maio sono rimaste impresse nella memoria collettiva per la capacità di far ridere e commuovere contemporaneamente. La sua figura incarna l’artista-imprenditrice che non ha mai smesso di lottare per la cultura della sua terra, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di attori.
La sua scomparsa nel 1994 ha lasciato un’eredità che continua a vivere attraverso la gestione familiare del suo teatro, simbolo di una Napoli che sa cadere e rialzarsi con eleganza e passione.
Fonti
- Wikipedia.org
- Pietro Gargano, Luisa Conte: una vita per il teatro (1995)


