Tra le quinte dei teatri napoletani del Novecento, una voce calda e un volto espressivo seppero conquistare generazioni di spettatori: era Ugo D’Alessio, nato Pasquale D’Alessio il 26 agosto 1909 a Napoli.
Attore dallo stile inconfondibile, fu uno degli interpreti più apprezzati del teatro partenopeo, oltre che un caratterista raffinato nel cinema italiano del dopoguerra.
Le origini e il teatro con Eduardo
D’Alessio mosse i primi passi sulle tavole del palcoscenico negli anni ’30, nella tradizione del teatro dialettale napoletano. Dotato di una presenza scenica naturale e di un’innata musicalità nel linguaggio, trovò nella compagnia di Eduardo De Filippo la sua piena affermazione; fu interprete di numerose commedie eduardiane, tra cui Filumena Marturano, Napoli milionaria! e Questi fantasmi!.
Non era mai il protagonista assoluto, ma il suo apporto dava corpo e spessore ai personaggi secondari, con una maestria tale da renderli indimenticabili; sapeva dare anima ai ruoli più semplici, lasciando trasparire quell’ironia malinconica che è cifra profonda della napoletanità.
Il cinema: da Totò a De Sica
Nel cinema, D’Alessio si distinse come caratterista versatile, partecipando a numerosi film tra gli anni ’40 e ’70.
Tra le sue interpretazioni più note si ricordano “Tutti a casa“ (1960), diretto da Luigi Comencini, dove interpretò il ruolo di un prete, “Il giudizio universale” (1961 di Vittorio De Sica, dove interpreta Pulcinella, “Il giorno della civetta” (1968), diretto da Damiano Damiani, nel ruolo di un mafioso, “Le avventure di Pinocchio” (1972), sceneggiato televisivo diretto da Luigi Comencini, nel quale interpretò Mastro Ciliegia; “Pane e cioccolata” (1974), diretto da Franco Brusati, dove recitò accanto a Nino Manfredi.
La sua filmografia completa comprende oltre 40 titoli, spaziando tra commedie, drammi e film di genere.
Una carriera tra Napoli e Cinecittà
Pur avendo lavorato nel cinema nazionale, Ugo D’Alessio restò sempre profondamente legato a Napoli. Frequentò i teatri popolari della città e collaborò con alcune delle compagnie più importanti, tra cui quelle con la Compagnia Stabile Napoletana del Teatro Sannazaro, diretta da Luisa Conte, Nino Taranto e Eduardo De Filippo.
Fu anche volto familiare in molte produzioni televisive Rai degli anni ’60 e ’70, dove il teatro in lingua napoletana aveva ancora uno spazio di rilievo.
L’addio a un uomo di teatro
Ugo D’Alessio morì il 16 febbraio 1979 nella sua città natale. Il suo nome non compare tra le star del cinema internazionale, ma tra le mura dei teatri napoletani resta scolpito come quello di un grande interprete del sentimento e dell’umorismo partenopeo.
La sua arte, silenziosa e costante, continua a vivere nelle memorie dei cinefili e degli appassionati di teatro.
Fonti
Enciclopedia dello Spettacolo – Garzanti
Wikipedia – Ugo D’Alessio (contenuti e immagine)


