Napoli, 4 giugno 1928, un giorno che avrebbe dato i natali a un uomo destinato a lasciare un segno indelebile nella storia dello sport della città.
Amedeo Salerno, napoletano doc, è stato un dirigente sportivo che ha fatto della passione per il basket e per la sua città una vita intera. La sua carriera non è stata solo una successione di traguardi raggiunti, ma una vera e propria rivoluzione nel mondo della pallacanestro, non solo napoletana, ma anche italiana.
La sua storia è iniziata, come spesso accade per chi ama davvero lo sport, lontano dai riflettori, ma con un obiettivo chiaro: portare il basket italiano ad un livello che potesse competere con le grandi realtà internazionali. E Salerno ha cominciato a farlo dal basso, con la sua Partenope Napoli, una delle storiche società della città.
La Partenope Napoli: un’impresa che è entrata nella leggenda
Negli anni ’60, la Partenope Napoli era ancora una realtà di nicchia, ma Salerno, con la sua visionarietà, seppe trasformarla in una squadra che sarebbe rimasta nella memoria collettiva. Sotto la sua presidenza, la squadra conquistò risultati straordinari. Nel 1968, la Partenope vinse la Coppa Italia, mentre due anni dopo, nel 1970, si aggiudicò la Coppa delle Coppe. Questi successi furono frutto di una strategia che non solo puntava alla qualità del gioco, ma anche alla costruzione di una solida base per la pallacanestro in città.
Salerno sapeva che Napoli meritava una squadra competitiva, e ci mise tutto se stesso per farla crescere. Era un uomo che parlava con i fatti, con un instancabile lavoro dietro le quinte e con una leadership che sapeva ispirare i suoi giocatori, ma anche l’intera comunità.
L’ideazione della Serie A2: un passo avanti per il basket italiano
Nel 1974, Salerno compì un altro passo storico. Fu lui a ideare e promuovere la creazione della Serie A2, una competizione che avrebbe dato spazio a tante altre squadre e che avrebbe dato al basket italiano una struttura più solida. La sua visione non si fermava solo alla gestione di una squadra, ma includeva un’idea complessiva di sviluppo e crescita del movimento. La Serie A2 divenne un catalizzatore per talenti emergenti, un’importante vetrina per molti giocatori e una risorsa che ha alimentato il panorama cestistico nazionale.
Un uomo di visione: La scrittura dell’Annuario Europeo del Basket
Non solo dirigente, Salerno fu anche un grande appassionato della documentazione e della storia dello sport. Nel 1969 scrisse il primo Annuario Europeo del Basket, una pubblicazione pionieristica che ha raccolto informazioni preziose sul basket europeo e che ha avuto un ruolo fondamentale nel far conoscere la realtà del basket italiano e delle sue squadre all’estero. Questo lavoro, lungimirante per l’epoca, ha avuto un impatto significativo, mettendo in luce il lavoro di tutte le squadre e dando visibilità a una disciplina che stava crescendo di pari passo con il resto del panorama sportivo italiano.
Il ruolo al CONI e l’Italia Basket Hall of Fame
La sua passione per lo sport non si è fermata alla carriera da dirigente. Dal 1993, infatti, Amedeo Salerno divenne presidente del CONI provinciale di Napoli, dove continuò il suo impegno nel promuovere lo sport a 360 gradi nella sua città. Il suo operato ha sempre mirato a creare le giuste condizioni per la crescita di tutte le discipline sportive, con un’attenzione particolare alla formazione delle nuove generazioni.
Nel 2010, il suo contributo al basket italiano fu finalmente riconosciuto con l’ingresso nell’Italia Basket Hall of Fame, in qualità di benemerito. Un riconoscimento che sanciva l’importanza di un uomo che, con la sua visione e il suo lavoro, aveva contribuito a scrivere una delle pagine più belle della storia del basket italiano.
La sua morte: un dolore che segna la fine di un’era
Amedeo Salerno ci ha lasciato il 21 dicembre 2023, all’età di 95 anni. La sua morte ha lasciato un vuoto che difficilmente potrà essere colmato. Nella sua lunga carriera, Salerno ha dimostrato di essere un pioniere e un visionario, ma anche un uomo che amava profondamente la sua città, Napoli, e lo sport che aveva fatto sua. I suoi successi, la sua capacità di innovare, ma soprattutto la sua passione per il basket, restano un patrimonio che oggi tutti, tifosi e appassionati, portano nel cuore.
Amedeo Salerno non è stato solo un dirigente, ma una figura che ha segnato la storia di Napoli e del basket italiano, lasciando una traccia indelebile nella memoria di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.
Fonti
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“Amedeo Salerno: Biografia e carriera sportiva”, Italbasket Hall of Fame.
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La Repubblica, “Addio a Amedeo Salerno, un pioniere del basket italiano”, 22 dicembre 2023.


