‘A pùppece è comm’ô pàppece: spertòsa ‘a capa ‘e ll’uommene

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‘A pùppece è comm’ô pàppece: spertòsa ‘a capa ‘e ll’uommene

Ad litteram
La meretrice è come il tarlo: fora la testa degli uomini.

Significato

Chi si invaghisce di una donna di facili costumi è come colpito da un tarlo: un pensiero fisso, ossessivo, che gli rode dentro e non gli dà pace. L’uomo che si lascia prendere da questo tipo di donna perde lucidità: la passione lo tormenta, lo consuma, gli “buca la testa”, proprio come fa il tarlo nel legno. 
Il proverbio condensa ironia e disincanto: l’amore sensuale, quando è legato a desideri instabili, diventa ossessione che logora l’anima.

  • Pùppece = prostituta, donna molto disinvolta nei costumi.

  • Pàppece = tarlo, insetto che scava e rode il legno dall’interno.

 

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