C’è stato un tempo, negli anni ’90, in cui l’Italia intera si fermava davanti a un mazzo di tarocchi e a una frase diventata tormentone: “La luna nera!”. Ma dietro quel trucco marcato e l’aura di mistero della “Zingara”, si nascondeva (e si nasconde) una delle attrici più colte e raffinate della scuola napoletana. Nata a Napoli il 16 febbraio 1957, Cloris Brosca non è arrivata al successo per caso, ma dopo una gavetta accanto ai giganti.
Allieva dei grandi: da Eduardo a Troisi
Prima che i tarocchi le regalassero la celebrità nazionale, Cloris respira l’aria dei camerini più prestigiosi. Lavora con Eduardo De Filippo (ne Il sindaco del rione Sanità), con il rigore di Orazio Costa e con la genialità malinconica di Massimo Troisi nel suo esordio folgorante, Ricomincio da tre.
La sua versatilità la porta anche davanti alla cinepresa di Giuseppe Tornatore (ne Il camorrista e Stanno tutti bene) e accanto a Marcello Mastroianni.
Cloris Brosca è un’attrice completa: possiede la mimica napoletana, ma anche una disciplina tecnica che le permette di spaziare da Shakespeare a Pirandello.
Il fenomeno “La Zingara” e la TV
Nel 1994, il programma Luna Park la lancia nel ruolo della cartomante. È un successo senza precedenti: il suo personaggio diventa così amato da meritarsi programmi spin-off e tour itineranti per quasi otto anni. Cloris riesce in un’impresa difficilissima: interpretare un ruolo popolare senza mai scadere nel banale, portando in TV una dignità attoriale che trasforma un gioco a premi in un piccolo momento di teatro quotidiano.
Questa popolarità le apre le porte della conduzione (con I fatti vostri) e delle grandi fiction come La squadra e Raccontami. Recentemente, ha saputo giocare con la sua stessa icona entrando nel cast de Il paradiso delle signore proprio nel ruolo di una cartomante, quasi a voler chiudere un cerchio magico con il suo pubblico.
Regista, autrice e voce della memoria
Oggi Cloris Brosca è una figura centrale del teatro di ricerca e d’impegno. Come regista e autrice, esplora testi complessi (da Flaubert a Sándor Márai) e tematiche civili. Non ha mai dimenticato gli amici di un tempo: nel 2022 la sua voce calda e vibrante ci ha guidato, insieme a quella di Lello Arena, nel docufilm Il mio amico Massimo, un omaggio struggente a Troisi.
“Ho dato un volto al destino per gioco, ma il mio vero destino è sempre stato il palcoscenico.“
Cloris Brosca rappresenta la capacità di Napoli di abitare tutti i linguaggi. È passata dal teatro d’élite alla TV commerciale, dal doppiaggio alla regia, mantenendo sempre un’eleganza e una serietà professionale esemplari. Cloris è la dimostrazione che si può essere “un volto di famiglia” per milioni di italiani senza mai rinunciare alla propria profondità artistica.
Fonti
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Wikipedia.org
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Filmografia Essenziale:
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Ricomincio da tre, regia di Massimo Troisi (1981).
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Il camorrista, regia di Giuseppe Tornatore (1986).
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Il mio amico Massimo, regia di Alessandro Bencivenga (2022).
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Teatro e Regia:
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Barbailblù e L’eredità di Eszter, adattamenti e regia di Cloris Brosca.
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L’oro di Napoli, regia di Nello Mascia (Teatro Trianon, 2020).
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Televisione:
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Archivio Rai: Luna Park e La Zingara (1994-2002).
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Il paradiso delle signore (2025).
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