Municipalità 4 – Quartiere S. Lorenzo
Cap: 80139
Dove si trova
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Informazioni sul toponimo
La piazza si trova su via dei Tribunali ed è intitolata al Cardinale Sisto Riario Sforza (Napoli, 5 dicembre 1810 – 29 settembre 1877) appartenente ad una nobile famiglia, che fu cardinale nella città all’età di 36 anni.
Si ricorda, oltre che per la sua incessante attività durante le pesti coleriche e, soprattutto, perché volle proteggere il patrimonio artistico contenuto all’interno delle chiese della città.
Altre informazioni di interesse
Nessuna informazione presente.
Siti e monumenti di interesse
Palazzi
Palazzo Caracciolo di Gioiosa (vedi Via dei Tribunali come palazzo Capece Minutolo)
Palazzo Arcella
Il Palazzo Arcella è un edificio storico situato in via dei Tribunali 139, all’angolo con piazzetta Sforza, nel cuore del centro antico di Napoli. Costruito tra il XV e il XVI secolo dalla famiglia Arcella, originaria di Piacenza, il palazzo rappresenta un esempio significativo dell’architettura nobiliare partenopea dell’epoca.
Nel 1440, Cesare e Torquato Arcella, nipoti di Filippo tiranno di Piacenza, si trasferirono nel Regno di Napoli per sfuggire a conflitti politici nella loro città natale.
Le loro alleanze matrimoniali con nobildonne locali permisero agli Arcella di essere ascritti al Patriziato Napoletano del Sedile di Capuana e del Sedile di Nido.
Il palazzo è caratterizzato da un elegante portale in piperno e da un cortile interno, tipico degli edifici nobiliari dell’epoca. Attualmente, l’edificio ospita attività commerciali al piano terra, mentre i piani superiori conservano elementi architettonici originali, sebbene in parte restaurati.
Altri siti di interesse
Il Pio Monte della Misericordia

Il Pio Monte della Misericordia è un importante edificio monumentale di Napoli, situato in piazza Riario Sforza, lungo il decumano maggiore. Fondato nel 1602 da un gruppo di nobili napoletani, l’ente nasce come istituzione benefica laica con l’obiettivo di aiutare i bisognosi, attraverso opere di carità come l’assistenza agli infermi, il riscatto degli schiavi e il soccorso ai poveri. La sua chiesa, edificata tra il 1607 e il 1621, custodisce la celebre tela di Caravaggio Le Sette opere di Misericordia, una delle opere più significative del Seicento italiano, insieme ad altre importanti pitture della scuola napoletana.
Nel corso dei secoli, il Pio Monte ha continuato a espandere le sue attività caritatevoli e a raccogliere risorse per le sue opere, inclusi fondi per la costruzione di strutture e ospizi. L’ente è sempre stato finanziato principalmente dalla nobiltà laica e ha mantenuto un’organizzazione complessa regolata dallo statuto delle Capitolazioni, che definiva le modalità di gestione e controllo dei fondi. Gli interventi architettonici si sono susseguiti, tra cui la ricostruzione della chiesa nel 1653 sotto la supervisione dell’architetto Francesco Antonio Picchiatti, che ha dato all’edificio l’aspetto attuale.
Nel 2005 l’intero complesso è stato musealizzato, con l’intento di preservare e rendere fruibile al pubblico la sua straordinaria collezione d’arte, che include dipinti, documenti storici e la Quadreria, una delle più importanti raccolte private d’Italia. Oggi il Pio Monte della Misericordia continua a svolgere la sua funzione di beneficenza, mentre la chiesa rimane ancora consacrata e aperta al culto.
Obelisco di San Gennaro

Al centro della piazza, situato tra la reale cappella del Tesoro di san Gennaro ed il Pio Monte della Misericordia, vi è l’obelisco di San Gennaro (o più propriamente guglia di San Gennaro), monumento barocco in marmo e bronzo alto circa 24 metri, commissionato nel 1636 dalla Deputazione del Tesoro di San Gennaro come ringraziamento per la protezione del santo durante l’eruzione del Vesuvio del 1631, realizzato tra il 1636 e il 1660 e progettato dall’architetto Cosimo Fanzago.
La guglia si presenta con una colonna quadrangolare con grandi volute che terminano in un capitello corinzio riccamente. Alla base di trovano, la scultura della Sirena Partenope che regge uno scudo con parole di gratitudine della città al santo, quattro angeli che recano gli attributi del santo: mitra, pastorale e le ampolle, mentre alla sommità la statua in bronzo di San Gennaro, opera di Tommaso Montani su modello del Fanzago.
Delle tre grandi guglie di Napoli (Guglia di San Gennaro nei pressi della piazza omonima, vicino alla Cattedrale di Napoli, la Guglia di San Domenico Maggiore che si trova nella piazza di San Domenico Maggiore e la Guglia di San Vincenzo: situata nella piazza di San Vincenzo, vicino alla chiesa omonima) può definirsi la più antica della città.
Link utili
https://www.riariosforza.it/sisto_riario_sforza.html
Come raggiungere piazza Riario Sforza
Fonti
Wikipedia.org
Enciclopedia Treccani.it
Le strade di Napoli – Romualdo Marrone – Newton Periodici
Le strade di Napoli – Gino Doria – Grimaldi & C. Editori
palazzidinapoli.it
Foto e mappe: Google Maps


