Municipalità 2 – Quartieri Montecalvario e Avvocata
Cap: 80129
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La strada, una delle più panoramiche della città, va da Piazza Leonardo a via Salvator Rosa ricorda la figura di Girolamo Santacroce ((Nola, 1502 – Napoli, 1537); figlio di una famiglia di scultori e discepolo del grande Andrea Ferrucci da Fiesole, Girolamo crebbe nella bottega di Domenico Napoletano, nutrendosi di quell’incontro raro tra arte toscana e sensibilità partenopea.
Il suo nome è legato a un momento particolare della città: Napoli era appena uscita dalla stagione aragonese, viveva la dominazione spagnola ma conservava un’anima colta, raffinata, che chiedeva ai suoi artisti bellezza e devozione. Santacroce rispose con il marmo.
Il suo primo grande successo fu il Monumento funebre di Galeazzo Caracciolo nella chiesa di San Giovanni a Carbonara, dove un delicato equilibrio tra compostezza toscana e pathos tutto napoletano dà vita a una delle tombe più eleganti del Rinascimento locale. Ma è soprattutto nella scultura sacra che il suo nome diventa familiare: Madonne, Crocifissi, altari, santi scolpiti con sguardi vivi, mani che pregano, pieghe che sembrano respirare.
Collaborò con artisti come Giovanni da Nola e diffuse uno stile sobrio, armonioso, lontano dagli eccessi barocchi che arriveranno secolo dopo. Nelle sue opere si vede ancora l’eco di Donatello, ma anche lo sguardo della gente comune, quella che entrava in chiesa e cercava conforto negli occhi di una Vergine o nella dolcezza di un Bambino.
Morì a Napoli, forse nello stesso quartiere dove aveva lavorato per tutta la vita. Non lasciò firme vistose o celebrazioni solenni. Lasciò qualcosa di più discreto e duraturo: la certezza che il marmo, sotto mani sapienti, può parlare la lingua dell’anima.
Altre informazioni di interesse
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Siti e monumenti di interesse
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Link utili
Come raggiungere via Girolamo Santacroce
Fonti
- wikipedia.org
- Le strade di Napoli – Gino Doria
- Le strade di Napoli – Romualdo Marrone


