Eduardo Di Capua (Napoli, 12 maggio 1865 – Napoli, 3 ottobre 1917) è stato un compositore italiano, tra i più celebri autori di canzoni napoletane, noto in tutto il mondo come il creatore, insieme a Giovanni Capurro, dell’immortale ’O sole mio.
Gli inizi e la vocazione musicale
Figlio d’arte, Eduardo nacque nel cuore di Napoli nel 1865. Il padre, Giacobbe Di Capua, era un apprezzato violinista dell’epoca, e fu proprio accompagnando il genitore nelle sue tournée europee che il giovane Eduardo scoprì il proprio talento musicale. Nonostante avesse iniziato gli studi al Conservatorio di San Pietro a Majella, li abbandonò presto per seguire il padre in Germania e Russia. Fu in quei viaggi, tra le atmosfere mitteleuropee e le nostalgie partenopee, che Di Capua iniziò a scrivere le sue prime composizioni.
Dotato di una sensibilità melodica istintiva e popolare, fu autore prolifico e ispirato, ma tormentato da una vita difficile, segnata dal vizio del gioco e da frequenti difficoltà economiche.
L’incontro con Vincenzo Russo e il sodalizio artistico
La passione per il gioco del lotto, che inseguì per tutta la vita, lo condusse per paradosso verso l’incontro più importante della sua carriera. Frequentando un caffè di via Duomo, divenne amico del giovane poeta e tipografo Vincenzo Russo. Da quel sodalizio nacquero alcune tra le più belle canzoni della tradizione napoletana: I’ te vurria vasà, A serenata d’’e rose, Torna Maggio, Maria Marì e Chitarrata.
Le parole struggenti e appassionate di Russo si sposavano perfettamente con le melodie liriche di Di Capua, creando brani dallo straordinario impatto emotivo, capaci di toccare il cuore del popolo napoletano e non solo.
Il successo mondiale di ’O sole mio
Il punto più alto della sua carriera arrivò nel 1898, quando Di Capua musicò una poesia scritta da Giovanni Capurro, giornalista e poeta. La melodia, composta durante un viaggio a Odessa, affiorò nella mente del musicista osservando il cielo limpido del Mar Nero, e si unì perfettamente ai versi evocativi e solenni di Capurro.
Nacque così ’O sole mio, eseguita per la prima volta da Giuseppe Milano e pubblicata dall’editore Bideri. La canzone partecipò a un concorso musicale classificandosi seconda, ma conquistò il mondo intero negli anni successivi. Interpretata da tenori come Enrico Caruso, Luciano Pavarotti e anche da Elvis Presley (nella celebre versione It’s Now or Never), è divenuta uno dei brani italiani più famosi di tutti i tempi.
Nonostante il successo internazionale, né Di Capua né Capurro ricavarono fortune economiche: i diritti furono ceduti per poche lire all’editore musicale, e Di Capua, sempre in difficoltà economiche, continuò a tentare la sorte al gioco.
Gli ultimi anni
La fine della sua vita fu segnata dalla povertà e da problemi di salute. Pur avendo scritto pagine musicali destinate all’immortalità, non riuscì mai a trarne beneficio economico. Continuò comunque a comporre fino alla morte, avvenuta a Napoli il 3 ottobre 1917, all’età di 52 anni.
Oggi, Eduardo Di Capua è considerato tra i padri fondatori della canzone classica napoletana. Il suo stile melodico ha influenzato generazioni di autori e continua a vivere nel repertorio di artisti di tutto il mondo.
Fonte
wikipedia.org


