Giuseppe D’Altrui, nato a Napoli il 7 aprile 1934, incarna una delle vette più alte dello sport italiano e rappresenta un esempio cristallino di come il talento, unito a una ferrea disciplina, possa trasformarsi in leggenda olimpica. La sua figura è indissolubilmente legata all’epopea del “Settebello”, la nazionale italiana di pallanuoto, di cui è stato capitano e condottiero carismatico. Il punto più alto della sua carriera agonistica coincide con la vittoria della medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Roma 1960, un trionfo che non fu solo un successo sportivo, ma un momento di riscatto e orgoglio nazionale celebrato nel cuore della capitale.
Cresciuto agonisticamente nelle file della Rari Nantes Napoli, D’Altrui ha saputo interpretare il ruolo di difensore con una visione di gioco moderna e una fisicità imponente, diventando il perno insostituibile sia del suo club che della nazionale. La sua bacheca vanta anche una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo e una partecipazione a ben tre edizioni delle Olimpiadi, a testimonianza di una longevità atletica fuori dal comune. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, la sua transizione verso la carriera di allenatore è stata naturale, permettendogli di trasmettere alle nuove generazioni quella sapienza tattica e quei valori etici che avevano caratterizzato il suo percorso in acqua.
L’eredità di Giuseppe D’Altrui assume un valore quasi unico nella storia dello sport mondiale grazie al legame con il figlio Marco. Insieme, padre e figlio costituiscono una delle pochissime coppie nella storia delle Olimpiadi ad aver vinto entrambi la medaglia d’oro nella stessa disciplina: Giuseppe a Roma 1960 e Marco a Barcellona 1992. Questo passaggio di testimone rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione e innovazione, confermando come la scuola della pallanuoto napoletana e italiana trovi in figure come D’Altrui i propri pilastri fondamentali. La sua scomparsa, avvenuta nel 2024, ha lasciato un vuoto incolmabile, ma il suo nome resta scolpito nella Walk of Fame dello sport italiano come simbolo di integrità e successo.
Fonti
- Wikipedia.org
- Archivio Storico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI); Albo d’Oro Federazione Italiana Nuoto (FIN); Cronache olimpiche di Roma 1960.


