Nascita: 21 luglio 1515, Firenze
Morte: 26 maggio 1595, Roma
Protettore di: giovani, educatori, oratori, humoristi, artisti e musicisti
Proclamazione come compatrono di Napoli: 25 aprile 1668
Si festeggia il: 26 maggio
Racconto della vita
Nato a Firenze da una famiglia di ceto medio, Filippo Neri ricevette una prima formazione teologica e umanistica presso il convento domenicano di San Marco. Ancor giovane abbandonò la prospettiva di un’agiata carriera commerciale per trasferirsi a Roma, dove condusse inizialmente una vita di studio, penitenza e preghiera solitaria, visitando quotidianamente le Catacombe di San Sebastiano.
In questo luogo sotterraneo, nella notte di Pentecoste del 1544, visse uno straordinario evento mistico: una palla di fuoco gli entrò in bocca posandosi sul cuore, provocandogli un’espansione fisica del pericardio che lo accompagnò per tutta la vita. Consacratosi al servizio dei malati e dei pellegrini nell’Ospedale degli Incurabili, venne ordinato sacerdote nel 1551. Presso la chiesa di San Girolamo della Carità e poi a Santa Maria in Vallicella diede vita all’Oratorio, un’esperienza rivoluzionaria in cui giovani, popolani e intellettuali si riunivano per pregare, cantare, leggere le Scritture e dedicarsi alle opere di carità.
Soprannominato affettuosamente “Pippo buono” o “il Santo della gioia”, Filippo usava l’ironia, l’umorismo e la musica per avvicinare i cuori a Dio e contrastare la superbia. Nel 1575 papa Gregorio XIII approvò la Congregazione dell’Oratorio. Rifiutò continuamente la porpora cardinalizia offertagli dai pontefici, preferendo rimanere un semplice e umile padre di anime. Morì il 26 maggio 1595 e fu canonizzato insieme a Ignazio di Loyola e Francesco Saverio nel 1622.
Perché è patrono di Napoli
La spiritualità di San Filippo Neri trovò immediata e profonda risonanza nell’animo del popolo napoletano, affine per indole alla gioia, al canto e al senso della comunità. I Padri Filippini giunsero a Napoli alla fine del XVI secolo e con l’edificazione del maestoso Complesso dei Girolamini diedero vita a uno dei poli religiosi e culturali più radiosi del Mezzogiorno. Il profondo affetto dei fedeli per il “santo del sorriso” e l’impatto straordinario della sua pedagogia dell’accoglienza spinsero le autorità cittadine ed ecclesiastiche, il 25 aprile 1668, a includerlo solennemente tra i gloriosi compatroni di Napoli.
La festa a Napoli
Il 26 maggio la città di Napoli celebra la festa di San Filippo Neri. Il cuore pulsante delle celebrazioni liturgiche e culturali è il Monumentale Complesso dei Girolamini nel centro antico della città. Durante la giornata si svolgono solenni celebrazioni eucaristiche, concerti di musica sacra e momenti di preghiera comunitari con la partecipazione di tanti giovani ed educatori giunti per rendere omaggio al padre degli oratori.


