Nascita: 17 dicembre 1642, Grottaglie (Taranto)
Morte: 11 maggio 1716, Napoli
Protettore di: missionari, predicatori, carcerati, prostitute redente, città di Napoli
Proclamazione come compatrono di Napoli: 19 maggio 1841
Si festeggia il: 11 maggio
Racconto della vita
Nato a Grottaglie, in Puglia, Francesco De Geronimo si trasferì giovanissimo a Napoli per completare gli studi teologici e di diritto civile e canonico. Ordinato sacerdote secolare nel 1666, avvertì ben presto la chiamata al servizio apostolico ed entrò nella Compagnia di Gesù (I Gesuiti) nel 1670. Destinato originariamente alle missioni estere nelle Indie, i suoi superiori decisero di mantenerlo a Napoli, affidandogli un compito altrettanto impegnativo: la catechesi e l’evangelizzazione delle “Indie di qua”, ovvero le periferie, le piazze e i quartieri più degradati della capitale del Regno.
Per oltre quarant’anni, Francesco fu l’apostolo infaticabile di Napoli. Percorreva quotidianamente i vicoli della città tenendo appassionate prediche all’aperto, attirando folle immense di artigiani, popolani, marittimi e prostitute. Fondò le celebri “Comunioni Generali”, che radunavano decine di migliaia di fedeli, e si adoperò instancabilmente per l’assistenza ai carcerati, ai condannati alla galera, ai malati e ai bisognosi. Promosse la nascita del conservatorio di Santa Maria del Rifugio per sottrarre le giovani donne alla strada e allo sfruttamento. Dotato di carismi straordinari, profezie e virtù taumaturgiche, morì l’11 maggio 1716 nel professato del Gesù Nuovo, pianto da tutta la città. Le sue spoglie riposano oggi nel Santuario di San Francesco De Geronimo a Grottaglie, ma la sua memoria vive solida nel cuore della cristianità partenopea.
Perché è patrono di Napoli?
Nessun santo ha vissuto la vicinanza fisica e spirituale al popolo napoletano come Francesco De Geronimo. Più che un predicatore distante, fu un vero e proprio padre sociale e spirituale che camminò gomito a gomito con le sofferenze, le piaghe e le speranze della plebe Seicentesca. La città lo volle solennemente proclamare compatrono nel 1841 per immortalare il debito d’amore e di gratitudine nei confronti del celebre gesuita che ne aveva riscattato la dignità morale e sociale.
La festa a Napoli
L’11 maggio Napoli celebra la memoria di San Francesco De Geronimo. Il cuore della devozione cittadina battuto risuona nella storica Chiesa del Gesù Nuovo, centro propulsore della sua infaticabile attività missionaria e luogo in cui fu venerato per secoli, dove vengono celebrate messe solenni in ricordo delle sue storiche prediche e delle opere di carità.


