San Francesco di Paola

Nascita: 27 marzo 1416, Paola (Cosenza)
Morte: 2 aprile 1507, Plessis-lez-Tours (Francia)
Protettore di: naviganti, marinai, gente di mare, Calabria, Napoli
Proclamazione come compatrono di Napoli: 2 novembre 1625
Si festeggia il: 2 aprile


Racconto della vita

Nato a Paola dopo che i genitori si affidarono all’intercessione di San Francesco d’Assisi, Francesco manifestò fin da fanciullo una spiccata inclinazione spirituale. A soli tredici anni compì un pellegrinaggio ad Assisi e, tornato in Calabria, scese in un’aspra grotta per condurvi una rigida vita eremitica fatta di preghiera, digiuno e penitenza. Con il tempo, l’attrazione esercitata dalla sua santità e dai primi prodigi spinse molti giovani a seguirne l’esempio, dando origine all’Ordine dei Minimi, così chiamato per sottolineare il dovere di considerarsi gli ultimi fra i servi di Dio.

La sua fama di taumaturgo e profeta si diffuse rapidamente in tutta Italia. Tra i prodigi più celebri si ricorda l’attraversamento dello Stretto di Messina nel 1464 sul suo solo mantello steso sulle acque, dopo che un barcaiolo gli aveva rifiutato il passaggio. La sua vita cambiò radicalmente quando il re di Francia Luigi XI, gravemente malato, chiese al papa di inviargli l’eremita calabrese per ottenere la guarigione. Pur non compiendo il miracolo fisico richiesto, Francesco accompagnò il sovrano a una serena conversione spirituale prima della morte, rimanendo poi in Francia come stimato consigliere alla corte dei successori Carlo VIII e Luigi XII fino alla sua scomparsa, avvenuta il Venerdì Santo del 1507 all’età di 91 anni.

Perché è patrono di Napoli

Il legame tra San Francesco di Paola e Napoli affonda le radici nella storia politica e spirituale del Regno. Nel 1481 il santo sostò a Napoli durante il viaggio verso la Francia, accolto con enormi onori dal re Ferrante d’Aragona, al quale predisse il futuro del regno e le minacce turche. La città di mare riconobbe subito in lui il protettore ideale per le sue genti di marina, per i pescatori del golfo e per le classi più umili, affascinate dalla sua austerità e dalla difesa dei poveri contro i soprusi dei potenti. Nel 1625 venne ufficialmente proclamato compatrono di Napoli, e il suo culto fu solennemente immortalato nell’Ottocento con la costruzione della monumentale Basilica reale pontificia in Piazza del Plebiscito per voto di Ferdinando I di Borbone.

La festa a Napoli

Il 2 aprile la comunità napoletana celebra solennemente la memoria del Santo dei Minimi. Il punto focale delle celebrazioni è la Basilica di San Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito, ma la devozione risuona viva in tutti i borghi marinari della città, da Santa Lucia a Marechiaro, dove marinai e gente di mare invocano tradizionalmente il suo patrocinio contro le tempeste e i pericoli delle acque.

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