Nascita: 9 marzo 1568, Castiglione delle Stiviere (Mantova)
Morte: 21 giugno 1591, Roma
Protettore di: giovani, studenti, novizi gesuiti, malati di peste e di epidemie
Proclamazione come compatrono di Napoli: 3 luglio 1835
Si festeggia il: 21 giugno
Racconto della vita
Nato primogenito di Ferrante Gonzaga, marchese di Castiglione, Luigi fu destinato fin dall’infanzia alla carriera delle armi e alla vita di corte. Educato nelle sfarzose corti di Firenze, Mantova e Madrid, sviluppò ben presto una profonda avversione per la vanità, le intrighi e la mondanità del suo ambiente sociale, maturando una vocazione religiosa incrollabile e votandosi a una vita di preghiera, purezza e penitenza.
Sfidando la dura opposizione del padre, che desiderava per lui un avvenire di potere politico, Luigi rinunciò solennemente al titolo marchionale e ai diritti di primogenitura in favore del fratello minore. Nel 1585, a soli diciassette anni, entrò a Roma nel noviziato della Compagnia di Gesù (Gesuiti), dove si distinse per l’umiltà, l’obbedienza e una profonda vita interiore guidata da San Roberto Bellarmino.
Nel 1591 scoppiò a Roma una terribile epidemia di peste che mieté migliaia di vittime. Il giovane Luigi si offerse con eroico slancio per assistere i malati negli ospedali cittadini, trasportando i moribondi sulle proprie spalle e curando le loro piaghe. Contagiato egli stesso dal morbo, morì ad appena 23 anni il 21 giugno 1591, offrendo la propria vita per amore di Dio e del prossimo.
Perché è patrono di Napoli
La presenza gesuitica a Napoli ha segnato in modo indelebile la storia religiosa, culturale ed educativa della città. La figura di San Luigi Gonzaga divenne un punto di riferimento fondamentale per la formazione della gioventù partenopea e per le congregazioni mariane. Il popolo napoletano ne ammirò il coraggio eroico dimostrato di fronte all’epidemia di peste e la scelta radicale di abbandonare le ricchezze nobiliari per servire i più poveri. Nel 1835 la città di Napoli lo volle proclamare solennemente tra i suoi compatroni come modello di purezza, carità e virtù per i giovani e gli studenti della capitale.
La festa a Napoli
Il 21 giugno la memoria di San Luigi Gonzaga si celebra con particolare solennità a Napoli. Il centro propulsore delle celebrazioni è la storica Chiesa del Gesù Nuovo, monumentale cuore della spiritualità gesuita in città, oltre che negli istituti scolastici e nei complessi religiosi legati all’ordine, dove studenti e giovani si radunano in preghiera per affidare al santo il proprio cammino di studi e di vita.


