San Pietro da Verona, Martire

Nascita: ca. 1205, Verona
Morte: 6 aprile 1252, Seveso (Monza e Brianza)
Protettore di: inquisitori, predicatori, lavoratori delle foreste, ostetriche, sofferenti di mal di testa e febbre
Proclamazione come compatrono di Napoli: 28 aprile 1690
Si festeggia il: 6 aprile (e il 29 aprile nella tradizione domenicana)


Racconto della vita

Nato a Verona da famiglia legata all’eresia catara, Pietro manifestò fin da fanciullo una fervida adesione all’ortodossia cattolica. Durante gli studi all’Università di Bologna incontrò San Domenico di Guzmán, fondatore dell’Ordine dei Frati Predicatori, e rimasto affascinato dal suo carisma decise di indossare l’abito domenicano.

Dotato di straordinaria eloquenza, cultura e ardore spirituale, percorse l’Italia centro-settentrionale tenendo infocate predicazioni che attiravano immense folle di fedeli e convertivano numerosi eretici. Per la sua incrollabile fedeltà e preparazione, papa Gregorio IX lo nominò inquisitore per la Lombardia e la Toscana, ruolo che Pietro svolse con rigore ma sempre unito a un profondo senso di carità.

La sua intensa opera di contrasto al catarismo gli attirò l’odio dei settori ereticali, che organizzarono una congiura contro di lui. Il 6 aprile 1252, mentre camminava lungo la strada tra Como e Milano, fu aggredito a colpi di falcetto e pugnale da un sicario di nome Carino da Balsamo. La tradizione narra che, prima di spirare, Pietro intinse il dito nel proprio sangue scrivendo per terra le prime parole del Credo (“Credo in Deum”). La sua fama di martire fu così travolgente che papa Innocenzo IV lo canonizzò a meno di un anno dalla morte, rendendo la sua canonizzazione la più rapida della storia della Chiesa.

Perché è patrono di Napoli

La presenza dei Domenicani a Napoli segnò profondamente la vita religiosa, culturale e sociale della città fin dal XIII secolo. La figura di San Pietro Martire – modello di fermezza dottrinale e di coraggio estremo di fronte alla morte – fu particolarmente venerata dal popolo e dalle autorità cittadine nei periodi di crisi sanitaria ed epidemiologica. Nel XVII secolo, a seguito dell’invocazione del suo soccorso contro calamità e pestilenze, e su impulso dei complessi domenicani partenopei, il 28 aprile 1690 il Senato cittadino lo proclamò solennemente tra i compatroni di Napoli.

La festa a Napoli

Il 6 aprile (e durante le celebrazioni domenicane del 29 aprile), la Chiesa e i fedeli partenopei ricordano San Pietro Martire. Il centro della devozione cittadina è la storica Chiesa di San Pietro Martire (situata nei pressi di Piazza Cavour/Porta di Massa), oltre alla monumentale Basilica di San Domenico Maggiore, dove si tengono solenni liturgie in suo onore e dove viene ricordato il suo eroico martirio per la fede.

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