Sant’Atanasio, 45º Vescovo di Napoli

Nascita: ca. 830, Napoli
Morte: 15 luglio 872, Veroli (Frosinone)
Protettore di: vescovi, clero, città di Napoli, difesa della Chiesa partenopea
Proclamazione come compatrono di Napoli: 1673
Si festeggia il: 15 luglio


Racconto della vita

Nato a Napoli verso l’830 da una nobile e potente famiglia ducale (era figlio del duca Sergio I), Atanasio manifestò fin da fanciullo una straordinaria inclinazione agli studi teologici e alla vita spirituale. Consacrato vescovo di Napoli nell’849 a soli vent’anni, guidò la diocesi partenopea in uno dei periodi più complessi e turbolenti del Medioevo, caratterizzato da continue minacce di incursioni saracene e da feroci lotte di potere tra i vari ducati della Campania.
Pastore colto, saggio e di immensa carità, si adoperò instancabilmente per la riforma morale del clero, il restauro delle antiche basiliche cittadine e il riscatto dei prigionieri caduti nelle mani dei pirati. La sua vita fu segnata da una profonda sofferenza a causa dei contrasti con il nipote Sergio II, salito al trono ducale di Napoli: il duca, orientato a stringere alleanze con i Saraceni per ragioni d’interesse politico, si oppose con durezza al vescovo che difendeva la libertà e l’ortodossia della Chiesa. Atanasio fu costretto all’esilio e si rifugiò nell’isola di Capri prima e poi presso la corte papale. Morì a Veroli nel 872 mentre tentava di far ritorno nella sua amata città. Le sue spoglie vennero successivamente traslate a Napoli e riposano oggi nella cripta del Duomo (Succorpo).

Perché è patrono di Napoli

Sant’Atanasio I è ricordato dalla storiografia e dalla tradizione come uno dei più grandi illuminati e coraggiosi vescovi della storia napoletana. Il popolo di Napoli ne ha sempre venerato la figura di pastore fermo e incrollabile, capace di difendere l’autonomia della Chiesa e la dignità morale della popolazione anche a costo dell’esilio e della sofferenza personale. Per il suo indelebile contributo alla storia spirituale e civile della capitale partenopea, nel 1673 la città lo proclamò solennemente tra i suoi illustri compatroni.

La festa a Napoli

Il 15 luglio la Chiesa di Napoli fa memoria di Sant’Atanasio I vescovo. Le solenni celebrazioni si svolgono principalmente all’interno del Duomo di Napoli, dov’è custodito il suo busto reliquiario tra le statue dei compatroni della città, e nella Cripta del Succorpo, dove il clero e i fedeli si radunano in preghiera per ricordarne l’insegnamento, la sapienza e la profonda devozione.

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