Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

Nascita: 2 aprile 1566, Firenze
Morte: 25 maggio 1607, Firenze
Protettore di: mistici, Carmelitani, contemplativi, malati della pelle, persone afflitte da tentazioni e prove interiori
Proclamazione come compatrona di Napoli: 13 febbraio 1692
Si festeggia il: 25 maggio


Racconto della vita

Nata a Firenze dalla nobile e potente famiglia Pazzi con il nome di Caterina, fin dalla primissima infanzia mostrò una spiccata inclinazione alla preghiera, al silenzio e alle opere di carità. Rifiutando un matrimonio di convenienza preparato dalla famiglia, a soli sedici anni scelse di entrare nel monastero carmelitano di Santa Maria degli Angeli a Firenze, prendendo il nome di Maria Maddalena.

La sua esistenza fu un’esperienza mistica straordinaria e complessa, caratterizzata da continue estasi, visioni divine e dolorose stigmate invisibili, alternate a cinque lunghi anni di terribili prove spirituali e tentazioni oscure che la tradizione definisce il “leone del deserto”. Durante i momenti di ratto mistico, la santa dettava alle sue consorelle ardenti riflessioni teologiche e appelli accorati per la riforma morale della Chiesa e del clero, poi raccolti in volumi di inestimabile valore spirituale.

Consumata dall’Amore divino, dalle penitenze e da un’estenuante malattia fisica tollerata con pazienza eroica, morì a soli quarantun anni il 25 maggio 1607, lasciando un’eredità di profonda contemplazione e dedizione totale al Vangelo.

Perché è patrona di Napoli

Il culto di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi si diffuse con straordinaria rapidità a Napoli grazie alla forte e capillare presenza dei Carmelitani Scalzi nella capitale del Regno. Il popolo napoletano fu conquistato dalla profondità delle sue esperienze mistiche e dalla sua figura di protettrice contro le sofferenze del corpo e dello spirito. Raccogliendo la devozione dei fedeli e delle comunità religiose, il 13 febbraio 1692 il Senato cittadino la proclamò solennemente tra i compatroni della città.

La festa a Napoli

Il 25 maggio, memoria liturgica della santa, la città di Napoli celebra la figura di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi. I centri propulsori del culto sono la Chiesa di Santa Maria del Carmine Maggiore, la Chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi a Salvator Rosa e i vari monasteri di clausura carmelitani, dove si svolgono liturgie solenni per ricordare la sua grande spiritualità mistica.

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