Nascita: data incerta, Napoli
Morte: ca. III secolo, Napoli
Protettore di: città di Napoli, fedeli contro le epidemie
Proclamazione come patrono di Napoli: 1673
Si festeggia il: 9 novembre
La festa a Napoli
Il 9 novembre, Napoli ricorda Sant’Agrippino con celebrazioni in cattedrale. Antiche tradizioni lo veneravano come protettore contro pestilenze e calamità.
Racconto della vita
Sant’Agrippino, vescovo di Napoli alla fine del III secolo, è una figura avvolta nel mistero ma straordinariamente amata dai suoi concittadini. Mille anni fa la sua fama era quasi pari a quella di San Gennaro: non sappiamo quanto fosse allora vivo il culto per il celebre martire, ma l’accostamento a lui e l’eco di venerazione di cui godeva Sant’Agrippino parlano di un santo profondamente radicato nel cuore della città. La tradizione racconta che Agrippino, diminutivo di Agrippa, fu il sesto vescovo della diocesi partenopea. Un autore del IX secolo lo descrive con parole che sembrano leggere ma che racchiudono grande ammirazione: “Innamorato della patria, difensore della città, egli non cessa di pregare ogni giorno per noi, suoi servitori. Accresce l’esercito di coloro che credono nel Signore, e li riunisce nel seno della Santa Madre, la Chiesa. Per questo merita di udire le parole: ‘Coraggio, bravo servitore; poiché sei stato fedele nelle piccole cose, io ti darò autorità sul molto; entra nella gioia del tuo padrone’”.
Il linguaggio dell’autore mostra come, anche allora, fossero pochi i dettagli concreti sulla vita di Agrippino, ma la devozione che lo circondava era intensa e sentita. Non era martire, ma pastore di popolo, vigile custode della città e instancabile nella preghiera. Le reliquie, inizialmente custodite nelle Catacombe di San Gennaro, furono traslate nel V secolo nella cosiddetta Stefania, la chiesa costruita per ospitare la nuova cattedrale di Napoli. Nel 1744, il cardinale Spinelli, alla ricerca dei resti del santo, rinvenne un vaso di marmo con la scritta: “Reliquie incerte che si pensa siano il corpo di Sant’Agrippino”. Anche se la certezza storica manca, la memoria di questo vescovo rimane viva: innamorato della sua città, protettore del popolo e pastore fedele, Sant’Agrippino continua a essere ricordato come una figura di devozione straordinaria, quasi alla pari con il celebre San Gennaro, simbolo di amore e cura per Napoli e i suoi abitanti.
Perché è patrono di Napoli
Il popolo lo elesse patrono per la sua testimonianza episcopale e per la fama di protettore della città. La sua figura è legata alla continuità della fede a Napoli sin dalle origini.


