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Fa’ a muta ‘e Puortece
Ad litteram
Fare la muta di Portici
Significato
Usiamo questa espressione per indicare una persona che non ha alcuna intenzione di dare il suo parere o la sua opinione su una determinata questione.
La vicenda che ha dato vita all’espressione è basata sulla rivolta di Masaniello a Napoli nel 1647, contro il governatore spagnolo ed è ambientata a Napoli (e Portici).
Si celebra il matrimonio fra il figlio del viceré di Napoli, il duca d’Arcos, Alfonso e la principessa Elvira. A questa chiede protezione la muta Fenella, che dopo essere stata sedotta, era stata fatta incarcerare dal suo amante, riuscendo poi a evadere.
Alla cerimonia Fenella riconosce in Alfonso il suo seduttore e carceriere, tanto che Elvira ripudia il marito e Fenella fugge a Portici dal fratello Masaniello. Questi aizza il popolo alla rivolta che travolge i governanti spagnoli costringendo Alfonso e la moglie Elvira, nel frattempo riconciliatasi con lo sposo, a fuggire da Napoli e rifugiarsi a Portici, ospiti dello stesso Masaniello.
Questi favorisce la fuga della coppia. Rientrato a Napoli al comando delle truppe reali, Alfonso doma la rivolta, sconfigge Masaniello che viene giustiziato dalla folla stessa con l’accusa di aver favorito la fuga dell’odiato tiranno.
Il Vesuvio erutta e Fenella si getta nella colata di lava per la disperazione.
La “muta di Portici” fu la protagonista anche dell’omonimo film degli anni Cinquanta, diretto da Giorgio Ansoldi.

