Municipalità 5 – Quartiere Vomero
Cap: 80129
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La piazza, che si trova tra via Bernini, viale Michelangelo, via Mario Fiore e via Vincenzo D’Annibale, è intitolata a Cosimo Fanzago, nato nel 1591 a Clusone, in Bergamasca; Fanzago si formò nell’ambiente artistico lombardo, ma fu Napoli, città che lo accolse da giovanissimo – a plasmare la sua leggenda, divenendo una figura centrale del barocco partenopeo, capace di fondere la tradizione cinquecentesca con un decoro brillante e innovativo.
Tra le sue opere più ammirate ci sono:
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Il chiostro della Certosa di San Martino (1623–31), dominato da marmi, stucchi e simboli emergenti del barocco napoletano;
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La chiesa di San Ferdinando, l’Ascensione a Chiaia, la facciata di Santa Maria della Sapienza, la cappella del Palazzo Reale e il suggestivo Palazzo Donn’Anna a Posillipo;
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La guglia di San Gennaro, alta obelisco barocco costruito tra il 1636 e il 1660, simbolo di gratitudine per la città – commissionato per ringraziare San Gennaro dopo l’eruzione del Vesuvio del 1631;
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Il cancello in ottone dorato della Cappella del Tesoro di San Gennaro, completato dopo quasi quarant’anni: un’opera monumentale e delicata al tempo stesso.
Realizzata secondo il piano di urbanizzazione dell’Arenella del 1926, Piazza Fanzago è nata come spazio quadrangolare pensato per essere un fulcro sociale. Oggi è un vivace ritrovo serale, pieno di caffè e locali frequentati da giovani.
Altre informazioni di interesse
Malgrado il suo davvero dedicatario sia Cosimo Fanzago, per molti resta ancora “piazza Bernini”, un’abitudine popolare legata al vicino percorso urbano che conduceva idealmente a via Bernini. In passato le targhe nominative erano assenti, e così il nome “Bernini” è sopravvissuto nei discorsi quotidiani
Siti e monumenti di interesse
Nessuna informazione presente
Link utili
Come arrivare a piazza Cosimo Fanzago
Fonti
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VesuvioLive: biografia e opere principali di Fanzago
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Treccani: dati biografici e realizzazioni artistiche significative
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Wikipedia: dettagli sull’obelisco di San Gennaro e sul cancello del Tesoro


