Municipalità 5 – Quartiere Vomero
Cap: 80127
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La Piazza comunemente chiamata “Piazzetta Fuga” per le sue dimensioni modeste, posta tra Via Cimarosa e Via Lordi, è considerata il cuore pulsante del Vomero ed è intitolata a Ferdinando Fuga (Firenze, 11 novembre 1699 – Napoli, 7 febbraio 1782), uno degli architetti più influenti e prolifici del Settecento, un periodo d’oro per la città di Napoli. Originario di Firenze, ma formatosi a Roma, Fuga giunse a Napoli nel 1751 su invito di Carlo di Borbone e fu insignito del titolo di Architetto della Real Casa e dei Reali Siti, divenendo una figura chiave nello sviluppo urbanistico della capitale.
Il suo stile si colloca nel passaggio tra il tardo Barocco e l’emergente Neoclassicismo, caratterizzato da una grande sobrietà formale, monumentalità equilibrata e raffinatezza decorativa
Le sue opere napoletane sono tra le più imponenti della città sono il Real Albergo dei Poveri (o Palazzo Fuga), che fu la sua realizzazione più grandiosa, iniziata nel 1751, era un edificio titanico concepito come un vasto ospizio e opificio per l’assistenza e l’educazione dei poveri. La sua facciata, che si estende per circa 380 metri, è un capolavoro di rigore e maestosità: il Complesso dei Girolamini relativamente alla progettazione e al completamento della facciata e di altre parti del complesso, lasciando la sua impronta Rococò: il Cimitero delle 366 Fosse, n progetto di architettura funzionale e illuminista del 1762, ideato per la sepoltura anonima dei poveri con una logica igienica e geometrica (una fossa per ogni giorno dell’anno).
La sua eredità, condivisa con il contemporaneo Vanvitelli, è fondamentale per comprendere la magnificenza urbanistica che distinse Napoli come capitale europea nel XVIII secolo.
Altre informazioni di interesse
Durante il periodo fascista fu brevemente denominata Piazza Franco Belfiore.
Siti e monumenti di interesse
Stazione della Funicolare Centrale

La stazione di Piazza Fuga è il capolinea superiore della Funicolare Centrale, inaugurata nel 1928, un collegamento vitale che unisce l’elegante quartiere del Vomero al cuore della città.
L’edificio si impone sulla piazza come un importante esempio di architettura del Novecento, grazie al contributo di progettisti come Arnaldo Foschini e l’ingegnere Pier Luigi Nervi. Lo stile fonde suggestioni Liberty con il rigore del Razionalismo, enfatizzato dall’uso del cemento armato.
Questa struttura non è solo un punto di transito, ma un essenziale hub di interscambio per la mobilità napoletana: è infatti strategicamente collegata, tramite sottopassaggio, con la stazione Vanvitelli della Linea 1 della Metropolitana. La sua presenza ha definito e tuttora anima la vita quotidiana e commerciale del Vomero.
Palazzi
Palazzo Avena
Su Piazza Fuga e affacciato su Via Lordi si erge Palazzo Avena, un edificio la cui storia incarna la trasformazione del Vomero da zona di villeggiatura a quartiere moderno.
Quello che oggi vediamo è, in realtà, la facciata d’ingresso rifatta della settecentesca Villa Ruffo (nota anche come Villa Palazzolo o Villa Haas). L’antica villa fu acquistata dal cardinale Ruffo e passò, attraverso i suoi nipoti e la principessa di Palazzolo, ai fratelli Haas.
La vera metamorfosi avvenne tra il 1927 e il 1928. Con l’imminente inaugurazione della Funicolare Centrale, l’Alto Commissario Gustavo Giovannoni incaricò l’architetto Adolfo Avena di risistemare completamente il piazzale. Avena decise di rifare la facciata della villa, trasformandola in un palazzo che servisse da cornice alla nuova piazza.
Avena mantenne nel suo progetto solo l’antico portale settecentesco, ma rivoluzionò il resto in un vivace stile eclettico con marcati innesti Liberty.
Particolarmente notevole è il prospetto che si affaccia su Via Lordi, il cui linguaggio architettonico si spinge verso influenze stilistiche quasi da avanguardia nord-europea.
Il Palazzo Avena è dunque un palinsesto architettonico: unisce il portale di un passato nobiliare con il dinamismo moderno voluto per celebrare l’arrivo della funicolare, segnando il definitivo ingresso del Vomero nella contemporaneità.
Link utili
Come raggiungere piazza Ferdinando Fuga
Fonti
- wikipedia.org
- Le strade di Napoli – Gino Doria
- Le strade di Napoli – Romualdo Marrone


