Municipalità 1 – Quartiere S. Ferdinando
Cap: 80132
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
La piazza, che si trova tra piazza del Plebiscito, via Chiaia, via Toledo, Via Nardones e via S. Carlo, già largo di Palazzo, di forma irregolare, è un crocevia vitale della città.
Inizialmente conosciuta come Largo Santo Spirito, la piazza fu rinominata piazza San Ferdinando nel XVII secolo, in onore della vicina chiesa gesuita di San Ferdinando, eretta tra il 1636 e il 1655. Nel 1919, a seguito della fine della Prima Guerra Mondiale e dell’annessione di Trento e Trieste all’Italia, la piazza assunse l’attuale denominazione per volere della Casa Savoia.
Al centro della piazza si trova la Fontana del Carciofo, realizzata nel 1956 durante l’amministrazione di Achille Lauro, caratterizzata da una struttura che richiama la forma di un carciofo. La piazza è circondata da edifici storici, tra cui il Palazzo del Cardinale Zapata, costruito nel XVII secolo e ristrutturato in stile neoclassico, che ospita il Museo Giuseppe Caravita Principe di Sirignano, dedicato agli artisti napoletani dei secoli XIX e XX.
Sul lato ovest della piazza si trova il celebre Caffè Gambrinus, noto per la sua storica decorazione e per essere stato frequentato da figure illustri come Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti.
Piazza Trieste e Trento è spesso definita il “salotto di Napoli” per la sua vivacità e centralità nella vita cittadina; oltre a essere un punto di passaggio obbligato per residenti e turisti, la piazza ospita eventi culturali, manifestazioni e concerti, mantenendo un ruolo fondamentale nella cultura e nella socialità napoletana.
Altre informazioni di interesse
Per i napoletani questa piazza ha il nome di piazza S. Ferdinando, in onore della chiesa che vi si affaccia.
Siti e monumenti di interesse
Chiese
Chiesa di San Ferdinando

La chiesa rappresenta un punto di riferimento spirituale e culturale per la città, unendo fede, arte e storia in un unico, affascinante luogo di culto; fu eretta dai Gesuiti nel 1636, grazie a una generosa donazione della viceregina Catalina Zúñiga de la Cerda y Sandoval. Il progetto iniziale fu affidato a Giovan Giacomo Di Conforto, ma fu Cosimo Fanzago a completarlo, conferendo all’edificio la sua forma definitiva. La consacrazione avvenne nel 1641, con l’inaugurazione ufficiale nel 1665.
Nel 1767, dopo l’espulsione dei Gesuiti, la chiesa passò ai Cavalieri Costantiniani, che la dedicarono a San Ferdinando III di Castiglia. Dal 1827, è affidata all’Arciconfraternita di Nostra Signora dei Sette Dolori.
L’interno della chiesa presenta una pianta a croce latina con una navata centrale e cappelle laterali. La volta della navata è decorata con affreschi di Paolo De Matteis, raffiguranti il “Trionfo della religione sulle eresie“; le cappelle ospitano opere di Domenico Antonio Vaccaro e Giuseppe Sanmartino, tra cui le statue di David e Mosè.
Particolare rilievo ha il sepolcro di Lucia Migliaccio, moglie morganatica di Ferdinando I di Borbone, realizzato da Tito Angelini.
La Chiesa di San Ferdinando è conosciuta come la “chiesa degli artisti” per le numerose celebrazioni funebri di personalità del mondo della cultura e dell’arte che vi si sono svolte.
Ogni domenica alle 18:00, viene celebrata la Messa tridentina, in latino, mantenendo vive le tradizioni liturgiche storiche.
Link utili
Come raggiungere piazza Trieste e Trento
Fonti
Wikipedia.org
Le strade di Napoli – Romualdo Marrone – Newton Periodici
Le strade di Napoli – Gino Doria – Grimaldi & C. Editori
I vicoli di Napoli – Luigi Argiulo – Newton & Compton Editori
Mappe: Google Maps
Foto della piazza: https://www.minube.it/
Foto chiesa: https://cosedinapoli.com/


