Municipalità 3 – Quartiere Stella
Cap: 80135
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
Il toponimo di questa strada fonde un antico riferimento religioso e uno nobiliare legato all’urbanizzazione dell’area. La prima parte del nome è dedicata al culto di Santa Margherita, vergine e martire di Antiochia, la cui devozione era storicamente radicata nel tessuto rionale attraverso piccole cappelle o immagini sacre. La seconda specificazione, “a Fonseca”, identifica l’intero comparto collinare, battezzato così a partire dal diciassettesimo secolo in onore della nobile famiglia spagnola Fonseca. Fu proprio grazie alla lottizzazione dei suoli agricoli di loro proprietà che la zona si trasformò da area rurale a elegante rione residenziale fuori dalle mura della città.
L’apertura del vicolo rientrava nei piani di espansione spontanea e programmata che interessarono la collina di Fonseca tra il Seicento e il Settecento. Questa sottozona, favorita da un’aria particolarmente salubre e da una posizione sopraelevata rispetto al denso nucleo vicereale, divenne la sede ideale per la costruzione di complessi conventuali e palazzi d’affitto destinati alla borghesia delle professioni e alla nobiltà di toga.
Altre informazioni di interesse
Vico Santa Margherita a Fonseca si sviluppa come una strada interna, caratterizzata da un andamento parzialmente riparato che risente della morfologia collinare retrostante via Santa Teresa degli Scalzi. Il vicolo conserva la tipica atmosfera dei comparti storici staccati dalle grandi direttrici cerimoniali, dove l’edilizia civile mostra una stratificazione densa, con androni semplici e scale interne che ottimizzano gli spazi ristretti del pendio.
Siti e monumenti di interesse
Chiesa dei Santi Bernardo e Margherita a Fonseca
La Chiesa dei Santi Bernardo e Margherita a Fonseca è un importante edificio di culto barocco situato nel cuore dello storico rione collinare di Fonseca. Fondata nella prima metà del diciassettesimo secolo, la chiesa nacque originariamente come cappella nobiliare e luogo di riferimento spirituale per la comunità locale e per le famiglie aristocratiche, come i Fonseca, che stavano lottizzando ed espandendo l’intera area fuori dalle mura cittadine.
L’edificio presenta una facciata sobria inserita armonicamente nella cortina edilizia circostante, caratterizzata da un portale d’ingresso in piperno sormontato da un finestrone rettangolare che illumina lo spazio interno. L’interno, sviluppato a navata unica secondo i canoni della Controriforma, custodisce pregevoli decorazioni in stucco e un interessante corredo pittorico tardo-barocco, testimonianza della profonda devozione e delle committenze artistiche che hanno animato il quartiere Stella durante il Secolo d’oro dell’architettura napoletana.
Edilizia civile d’epoca vicereale
Le cortine murarie che insistono direttamente sulla via mostrano interessanti testimonianze di edilizia residenziale risalenti alla fine del diciassettesimo secolo. I palazzi si distinguono per i portali d’ingresso severi in piperno, sormontati da finestre rettangolari dalle cornici lineari in stucco. Pur non ospitando complessi monumentali isolati di grandi dimensioni, la via costituisce una chiara testimonianza della prima lottizzazione nobiliare di Fonseca, conservando elementi originari come i paracarri in pietra vulcanica e le strutture voltate degli androni che immettono nei piccoli cortili interni.
Link utili
Come raggiungere vico Santa Margherita a Fonseca
Fonti
- Le strade di Napoli – Romualdo Marrone – Newton Compton Editori
- Le strade di Napoli – Gino Doria – Grimaldi & C. Editori
- Wikipedia.org
- Treccani.it


